4 Novità AdWords da sfruttare per le proprie Campagne

Negli ultimi anni l’evoluzione digitale ha subito un accelerazione incredibile che ci ha reso sempre più connessi passando da”vado on line” al “sono sempre online”, in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo grazie a smartphone, tablet e ogni tipologia di dispositivo “wearable” (come lo Smart Watch).

Questa nuova spinta innovativa ha cambiato il modo di vivere di ognuno di noi su ogni singolo aspetto della nostra vita; ci alziamo e consultiamo il meteo tramite lo smartphone, andiamo al lavoro e con il pc navighiamo in cerca di informazioni, ci spostiamo in macchina ed utilizziamo il telefono come gps, entriamo in un negozio e cerchiamo online il prodotto che abbiamo di fronte, torniamo a casa la sera e mentre guardiamo la tv navighiamo con il tablet. In ogni singola azione che compiamo siamo connessi e questo nuovo “stile di vita” ha cambiato anche le nostre abitudini di consumo. E questo Google lo ha capito da tempo.

Si è passati da un processo di acquisto lineare ad un processo fatto di micromomenti, singole e brevi frazioni di tempo in cui compiamo delle scelte ed ogni micromomento influisce in modo incisivo sulle nostre decisioni di acquisto.

Micromomenti

I micromomenti sono le scelte che realizziamo sulla base di un intento, quando siamo in determinato contesto e prendiamo una decisione immediata; questo schema si realizza per ogni nostra decisione e può essere diverso al variare di una singola condizione.

A questo punto vi chiederete. Che c’entra tutto ciò con AdWords? In realtà c’entra più che mai perché è proprio sulla base di questo nuovo customer journey fatto di micromomenti che Google ha basato la sua strategia per lo sviluppo delle ultime novità AdWords.

Fino a qualche tempo un’azienda che voleva di investire in digital adv, ad esempio con AdWords, decideva da chi farsi trovare e per quali tipologie di ricerche e impostava una campagna sulla base di informazioni socio demo grafiche e di “intenti”. Gli utenti cercavano qualcosa su Google e vedevano il nostro annuncio, alcuni cliccavano e vedevano il nostro sito, solo una parte di questi ultimava il processo con una visita al nostro negozio, una chiamata  o un acquisto.

Questo approccio non è più sufficiente nella’era dei micromomenti dove le nostre scelte di consumo sono influenzate da tanti fattori, per esempio :

  • l’82% dei possessori di smartphone consulta online il prodotto che sta per acquistare sul punto vendita;
  • il 66% degli spettatori televisivi approfondisce ciò che sta vendendo in TV con una ricerca sul web;
  • nell’ultimo anno sono raddoppiate le persone che utilizzano il termine “vicino a me” a fianco di una ricerca commerciale;
  • 1 persona su 3 quando cerca un’attività locale su smartphone va di fretta;
  • quando una persona utilizza lo smartphone per compiere una ricerca ha un attitudine a visitare un negozio (per il 57%), a fare una chiamata (per il 40%) o a compiere un acquisto (51%).

Sulla base di questi numeri la strategia di un’azienda per farsi trovare dai clienti nei loro micromomenti passa per 3 fattori determinanti: essere nel posto giusto, essere utili ed essere veloci.

Queste premesse hanno determinato la scelta di Google nello sviluppo delle ultime novità in ambito AdWords. Vediamo le 4 novità più rilevanti in ordine di tempo.

Customer Match e Segmenti di Pubblico Simili (settembre 2015)

Customer Match è un prodotto ideato da Google che ci permette di caricare una lista di email da abbinare agli utenti che hanno eseguito l’accesso a Google per veicolare un messaggio mirato sulla Rete di Ricerca Google, su YouTube o in Gmail. Questo sistema può essere utile quando si vogliono raggiungere persone che ad esempio hanno già acquistato sul nostro sito (e ci hanno lasciato il loro indirizzo email) in modo da proporre un altro acquisto o una nuova promozione. Oppure possiamo inviare un messaggio promozionale solo a chi non ha acquistato ma è un potenziale cliente del quale abbiamo l’indirizzo email (ottenuto ad esempio con una campagna di lead acquisition).

Un’altra novità legata al Customer Match è il Pubblico Simile, ovvero una lista di utenti creati da Google sulla base delle caratteristiche del nostro pubblico caricato con la lista di email. Questo metodo è utilissimo per trovare prospect affini ai nostri clienti ed avere più probabilità di comunicare ad un audience interessata.

Annunci Nativi Gmail (settembre 2015)

Gli annunci Nativi di Gmail, presentati a settembre 2015, sono un primo passo di Google verso il mondo della native advertising che nel giro di pochi anni toglierà una buona quota di investimenti pubblicitari alla Display.

Questo tipo di inserzioni viene visualizzata all’interno della posta Gmail e ha un formato simile ad una mail in arrivo anche se l’annuncio è evidenziato dalla classica label pubblicitaria; l’utente che vede l’annuncio, una volta cliccato, vedrà una versione della pubblicità espansa con un dettaglio sul tipo di messaggio (che potrà contenere video, immagini o testo).

Annunci Nativi Gmail

Gli annunci Gmail sono gestibili direttamente dal pannello AdWords impostando una campagna di tipo Display e permettono una targetizzazione basata su parole chiave, dati socio demografici, audience affini o argomenti.

Campagne con Annunci Dinamici (luglio 2015)

Le Campagne con Annunci Dinamici rappresentano una novità davvero utile per chi ha necessità di impostare campagne complesse dal punto di vista della struttura; per siti molto grandi anche lavorando tramite strumenti come l’Editor AdWords diventa complicato (e lungo) impostare una campagna con centinaia di gruppi di annunci e migliaia di parole chiave.

Grazie alle Campagne con Annunci Dinamici abbiamo la possibilità di lasciare a Google la scansione del nostro sito e fare in modo che sia lui a trovare le giuste combinazioni di parole chiave da abbinare ad un annuncio specifico (per il quale il titolo viene scritto da Google stesso in modo dinamico).

Questo nuovo approccio che può sembrare un po’ troppo semplicistico per chi lavora tutti i giorni con AdWors e ne conosce la complessità può in realtà rivelarsi molto utile se utilizzato nella giuste dose e con i dovuti accorgimenti. Il mio consiglio è:

  • Impostate le campagne dinamiche su precise sezioni del vostro sito e non sull’intera struttura;
  • Utilizzate i gruppi di annunci dinamici in combinazione con gruppi di annunci classici e sfruttateli per il lavoro ripetitivo (es: sezione del sito con una struttura simile);
  • Sfruttate le campagne dinamiche per fare keyword analysis e quando trovate parole chiave performanti spostatele dalla campagna dinamica ad una campagna classica.

Campagne Solo Chiamata (marzo 2015)

Le campagne Solo Chiamata sono un evoluzione dell’estensione di Chiamata AdWords e derivano dalla sempre più rilevante incidenza che hanno oggi gli smartphone; secondo una ricerca Google il 70% di chi chi effettua una ricerca da mobile chiama poi il numero dell’attività commerciale.

Al contrario dell’estensione di chiamata che permette (anche) la visualizzazione del numero di telefono dell’azienda all’interno dell’annuncio AdWords le inserzioni solo chiamata hanno come unico click possibile il bottone Chiama; questo diventa possibile con l’impostazione di una campagna mobile only e permette di lavorare su impostazioni di campagna orientate alla massima resa (es: pianificazione degli annunci in orario di apertura del punto vendita).

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