Come analizzare i propri competitors in ambito SEO

In un articolo di qualche settimana fa ho illustrato come svolgere un’analisi di competitività per una determinata parola chiave.

Dopo aver visto come capire quanto una query di ricerca possa essere più o meno difficile da “approcciare” dal punto di vista della concorrenza, questa volta andremo a vedere come analizzare ogni singolo concorrente.

Analisi Competitors

L’analisi della concorrenza è uno dei processi base senza il quale risulta impossibile pianificare qualsiasi strategia, sia dal lato più prettamente di marketing, che da quello commerciale e di posizionamento di prodotto.

Questo post ha l’obiettivo di fornire un metodo di analisi della concorrenza dal punto di vista prettamente SEO, tralasciando, per forza di cose, altri aspetti legati più al mondo del marketing tradizionale.

Partendo dunque da un approccio di web marketing possiamo valutare i nostri competitors sulla base di diversi parametri, tra loro correlati, ma distinti, che possono riassumersi nei seguenti punti:

  1. Autorità: quanto il nostro (sito) concorrente viene ritenuto autorevole dai motori di ricerca;
  2. Pertinenza: quanto il nostro (sito) concorrente risulta pertinente rispetto alla query digitata;
  3. Diffusione: che tipo di sentiment il nostro concorrente genera rispetto al mercato/prodotto di riferimento.

Una volta presi in considerazione gli indicatori (kpi) sui quali valutare i vari nostri competitor, andremo ad agire per step:

  1. Analizzando le serp di riferimento e monitorando da un punto di vista d’insieme quanti e qualisono i nostri concorrenti;
  2. Analizzando nel dettaglio i singoli siti web ed i relativi fattori on e off page per capire caratteristiche, obiettivi e strategie dei nostri concorrenti;
  3. Analizzando il sentiment della Rete e degli utenti nei confronti dei nostri competitors.

Prima di illustrarvi i dettagli di ogni singolo sistema di valutazione vi fornisco un resoconto degli strumenti (gratuiti) che andremo ad utilizzare per svolgere la nostra analisi.

Gli strumenti per l’analisi della concorrenza

Per analizzare i nostri competitors partiamo dall’analizzare le singole serp; per fare ciò ci vengono in aiuto 3 utili plugin per Firefox (o Chrome) che sono:

Una volta analizzate le serp passiamo a valutare i siti web dei ostri concorrenti; tra i tantissimi strumenti a disposizione in quest’analisi ne utilizzeremo 2:

Infine andremo ad analizzare il sentiment generato dai nostri concorrenti tramite:

  • http://www.socialmention.com/: ricerca sui social network rispetto ad un determinato brand o argomento;
  • http://topsy.com/: analisi degli influencer e social analytics.

Come analizzare le serp e individuare i nostri competitors

L’obiettivo di analizzare le serp sta nel crearsi un’idea precisa su quanti e quali sono i nostri potenziali competitors per un determinato settore. Partendo dall’obiettivo che ci poniamo, che lato seo potrebbe essere quello di posizionarsi in prima pagina per una determinata query di ricerca, non sempre è vero il fatto che i nostri concorrenti siano tutti e 10 i siti web posizionati in prima pagina.

Molto spesso su 10 risultati forniti dal motore di ricerca ce ne potrebbero essere alcuni che poco hanno a che fare con il nostro mercato (es: risultati wiki – vedi immagine sotto) o che si trovano in prima pagina solo momentaneamente (es: notizie); è quindi importante, quando si elabora una strategia, cercare innanzitutto di capire chi sono i nostri reali competitors e valutare il nostro metodo di approccio tenendo in considerazione questi concorrenti.

Esempio risultato wiki

Per l’analisi dei competitors nel search marketing ci vengono in aiuto tre utili toolbar integrabili con Firefox o Chrome: MozBar, Seo Quake Toolbar e Seo Book Toolbar. Le funzioni di queste toolbar consistono nel mostrare in overlay (sovraimpressione) sotto ogni singolo risultato di ricerca alcune utili informazioni per valutare con un punto di vista d’insieme i singoli risultati di ricerca.

Esistono molte altri strumenti oltre a quelli citati ma questi 3 in particolare, aggregando i vari dati, ci consentono di avere un quadro abbastanza chiaro rispetto ad ogni singola serp. Una volta installate le varie toolbar sul proprio browser è sufficiente effettuare una ricerca ed esaminare le informazioni mostrate sotto ai risultati di ricerca.

Analisi Serp
Per fare chiarezza dividiamo le informazioni tra le tre diverse toolbar (celeste: sequake; verde: seomoz; rosso: seobook;) e vediamo quali parametri valutare e quali conclusioni trarre da ogni singolo dato.

SeoQuake

  • Page Rank: indice di analisi della pertinenza e del trust di un determinato sito che influisce sul posizionamento del sito all’interno delle serp di Google (ha perso peso specifico nel tempo ma rimane un’indicatore di qualità);
  • I – Pagine Indicizzate: ci da un metro della grandezza del sito (sito vetrina, sito informativo, portale, etc..);
  • L: link in ingresso alla pagina – parametro di valutazione rispetto ai link che puntano verso la singola pagina;
  • LD: link in ingresso al dominio – parametro di valutazione rispetto ai link che puntano al sito;
  • Alexa Rank: valutazione del sito nella classifica Alexa;
  • Rank SEM Rush: valutazione del sito nella classifica SEM Rush;
  • SEM Rush Price: stima del prezzo teorico per visitatori che arrivano dai risultati del sito in Google organico.

SEO Moz

  • PA, Page Authority: metrica di valutazione di una pagina web (da 0 a 100) fornito da Moz – indica la qualità di una pagina web (ottimo come indicatore da abbinare al PR);
  • DA, Domain Authority: metrica di valutazione di un sito web (da 0 a 100) fornito da Moz web (ottimo come indicatore da abbinare al PR);
  • Links: link in ingresso alla pagina web secondo i dati di Open Site Expoler.

SeoBook

  • Traffic Value: indice stimato di traffico per il sito web (ci dà un a metrica di quanti accessi il sito può avere);
  • Age: età del dominio – maggiore è l’età maggiore (solitamente) è il trust che i motori di ricerca hanno nei confronti del dominio;
  • Social Signals (Twitter, Facebook, Linkedin, Google+, Pinterest, etc..): maggiore è la presenza di segnali sociali maggiore è l’interazione del pubblico con il sito;
  • OSE links page/domain: n° di link in ingresso verso la pagina ed il sito secondo Open Site Explorer di SeoMoz;
  • Alexa: valutazione del sito nella classifica Alexa;
  • Compete: numero di accessi al sito secondo Compete.com;
  • Cached: numero di pagine indicizzate da Google : ci da un metro della grandezza del sito (sito vetrina, sito informativo, portale, etc..);
  • DMOZ: n° di presenze su Dmoz;
  • Majestic SEO Links: n° di di link in ingresso secondo Majestic SEO;
  • Unique Linking to Domain/Page: : n° di link in ingresso verso la pagina ed il sito secondo aHrefs.com.

L‘integrazione dei dati forniti dalle diverse toolbar riesce a fornirci un quadro molto dettagliato rispetto ai fattori da tenere in considerazione per valutare le diverse caratteristiche di ogni singolo competitor.

Per avere una visione d’insieme uno strumento aggiuntivo rispetto ai parametri forniti in overlay alla serp ci viene dato dalla possibilità che ogni singola toolbar fornisce di esportare i diversi dati in formato .csv.

Per esportare i dati ed  integrarli quindi in un file che ci possa fornire una più facile lettura d’insieme è sufficiente utilizzare i 3 diversi strumenti di esportazione delle toolbar.

Esportazione Moz Toolbar

Esportazione Moz Toolbar

Esportazione Seo Quake

Esportazione SEO Quake

Esportazione Seo Book

Esportazione Seo Book

Fino ad ora abbiamo visto come analizzare le serp e individuare i nostri competitors. Nei prossimi articoli vedremo invece i 2 steps successivi dell’analisi, ovvero come analizzare i singoli siti web e come monitorare sentiment nei confronti dei nostri concorrenti.
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