Come utilizzare al meglio le parole chiave in AdWords

Parole Chiave Google Adwords
Da sempre le parole chiave rappresentano il fulcro di AdWords, l’elemento su cui si basa la forza della piattaforma pubblicitaria di Google; la ricerca, selezione ed ottimizzazione delle keywords sono attività che possono fare la differenza tra una campagna di successo o meno.

In AdWords una parola chiave è il termine o l’insieme di termini che una volta selezionati andranno ad attivare il nostro annuncio nel caso la nostra keyword corrisponda alla query digitata dall’utente. Per controllare al meglio la correlazione tra le parole chiave che noi selezioniamo e le frasi digitate dagli utenti Google ha creato il sistema delle corrispondenze che permette agli inserzionisti di definire nel dettaglio i casi in cui la keyword deve attivare un annuncio.

In AdWords esistono, ad oggi, 5 diversi tipi di corrispondenza che hanno subito nel tempo varie evoluzioni; l’ultimo cambiamento è stato annunciato la vigilia di ferragosto sul blog ufficiale di AdWords e riguarda una variazione nel funzionamento della corrispondenza esatta e a frase a partire da settembre 2014.

In poche parole a partire da settembre Google includerà di default le varianti simili per le parole chiave che hanno corrispondenza esatta o a frase; le “closed variants” includono le forme singolare/plurale (es: strumento > strumenti), acronimi (es: PIL > Prodotto Interno Lordo), parole con stessa radice (es: strumento> strumentazione), abbreviazioni (es: dottore > dott.), accenti ed errori ortografici. Se ad oggi è possibile escludere le varianti simili dalle proprie campagne AdWords selezionando l’apposita opzione, a partire da settembre l’unico modo per controllare nel dettaglio quali termini vogliamo utilizzare e quali no sarà necessario l’utilizzo della corrispondenza inversa.

Questa scelta, criticata da molti, è stata spiegata da Google come un sistema per semplificare la connessione tra utenti ed inserzionisti e semplificare il controllo delle parole chiave utilizzate; in realtà questo sistema complicherà molto la vita a chi ha l’esigenza di selezionare termini molto specifici (es: voglio che il mio annuncio si attivi quando l’utente cerca il termine porta ma non quando cerca portone -> in questo caso da settembre sarà necessario utilizzare la corrispondenza inversa per la parola “portone”).


Per avere un controllo più preciso sulle parole che attivano gli annunci è utile tenere sotto controllo costantemente il report sui termini di ricerca.

Come ricercare, selezionare ed ottimizzare le parole chiave

Come anticipato sopra la selezione della parole chiave è il passo più importante nell’impostazione di una campagna AdWords; esistono diversi metodi ormai ultratestati per cercare e selezionare le keywords più attinenti alle esigenze di ogni singola campagna.

In questo post vi indico uno dei metodi che ritengo più adatti in termini di efficacia/tempo investito per la scelta e ottimizzazione delle parole chiave. Il metodo in questione si divide in 5 fasi:

  1. Definizione degli obiettivi della campagna;
  2. Ricerca delle parole chiave attinenti ai propri obiettivi;
  3. Espansione delle parole chiave;
  4. Analisi dei termini di ricerca;
  5. Ottimizzazione delle parole chiave.

Il primo step è quello di definire gli obiettivi della propria campagna; partiamo dall’ipotesi che la nostra campagna AdWords riguardi un e-commerce di prodotti tipici a base di tartufo.

Iniziamo col creare tanti gruppi di annunci quanti sono i settori del nostro e-commerce che riguardano i diversi prodotti (es: tartufi freschi, tartufi conservati, condimenti al tartufo, prodotti al tartufo, etc..). Ogni gruppo di annunci dovrà avere al suo interno le parole chiave corrispondenti ai termini di ricerca utilizzati dagli utenti per cercare i nostri prodotti.

Il secondo passo è dunque quello di trovare i termini di ricerca utilizzati dagli utenti. In questa fase ci vengono in aiuto alcuni strumenti utili tra cui:

  • Google: effettuiamo una ricerca di un termine di partenza (es: tartufo nero) e vediamo quali sono i risultati sia a pagamento che organici che Google ci restituisce. Iniziamo ad analizzare i vari risultati e stiliamo un elenco di tutte i termini che troviamo (ad es. troveremo parole come tartufo nero, tartufo nero pregiato, vendita online tartufo, etc..);
  • Analisi competitor AdWords: per svolgere un’analisi dei nostri concorrenti nei risultati sponsorizzati possiamo utilizzare SemRush. Grazie a questo strumento possiamo vedere le parole chiave utilizzate dai nostri concorrenti ed incrementare il nostro elenco di keywords;
  • Strumento per le Parole Chiave di Google: tramite il tool di Google possiamo inserire una o più parole chiave e vedere tutti i termini correlati a quelle parole.

Una volta che abbiamo il nostro elenco di parole chiave di partenza possiamo ampliarlo ulteriormente prendendo ogni singola keyword e inserendola all’interno di altri due strumenti molto utili:

  • Ubersuggest: lo strumento amplierà ulteriormente il set di parole chiave corrispondenti alla nostra kw di partenza;
  • Merlinox Suggest: tool che si appoggia a Google Suggest per restituire i termini correlati ad una determinata parola chiave.

Ora che abbiamo il nostro “listone” di parole chiave inseriamo tutto in excel ed assicuriamoci di eliminare gli eventuali doppioni; a questo punto dovremo analizzare nel dettaglio le diverse parole chiave (es: plurali, termini invertiti, etc..) e scegliere quale tipo di corrispondenza applicare ad ognuna.


Se non siete sicuri sul tipo di corrispondenza da utilizzare cominciate con l’impostare la corrispondenza generica per le vostre keywords.

Siamo pronti per far partire la nostra campagna (dopo aver impostato tutti gli altri parametri sulla base degli obiettivi predeterminati).

Una volta online possiamo iniziare la fase di monitoraggio della campagna e non appena abbiamo dati sufficienti possiamo passare allo step 4: l’analisi dei termini di ricerca. Questo report disponibile in Google AdWords ci segnala i termini esatti che gli utenti hanno digitato e che hanno fatto attivare i nostri annunci.

Tramite lo studio di questo report possiamo capire due cose fondamentali che ci saranno utili nella fase di ottimizzazione:

  • Se ci sono termini che non abbiamo inserito tra le nostre parole chiave che invece potrebbero essere di nostro interesse (es: tartufo nero spedizione);
  • Se ci sono termini non coerenti con la nostra campagna che stanno attirando click non qualificati (es: cane da tartufo, tartufo al cioccolato, etc..).

Stiliamo un elenco di entrambe le categorie di parole e passiamo alla fase di ottimizzazione. In questo step il nostro lavoro consiste nel riorganizzare le parole chiave dei vari gruppi di annunci sulla base delle informazioni raccolte, quindi:

  1. Raggruppare o separare parole chiave cambiando il tipo di corrispondenza precedentemente impostato (es: tartufo nero e nero tartufo possono essere raggruppate come kw con corrispondenza a frase – tartufo nero e vendita tartufo nero possono essere separate);
  2. Aggiungere parola chiave di nostro interesse all’elenco delle kw già presenti (es: se ci accorgiamo che il nostro annuncio è stato attivato dalla kw “tartufo nero” per la ricerca “tartufo nero online”, possiamo inserire “tartufo nero online” come kw a sé stante);
  3. Eliminare termini di ricerca non coerenti tramite l’utilizzo della corrispondenza inversa (es: se ci accorgiamo che uno dei nostri annunci è stato attivato dalla query “tartufo di mare” dobbiamo inserire il termine “mare” come parola chiave a corrispondenza inversa).

La fase di ottimizzazione è lo step finale di questo processo ma non rappresenta la fine del nostro lavoro; per far performare al meglio le nostre campagne dovremo costantemente monitorare e ottimizzare termini di ricerca e le eventuali parole chiave che possono emergere tramite le altre attività (analisi serp, analisi concorrenza, etc..).

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