Google Data Highlighter: evidenziatore di dati strutturati

Sono ormai anni che si parla di web 3.0, dati strutturati e motori di ricerca semantici, in grado di fornire risultati adeguati alle query cercate dagli utenti tramite una contestualizzazione delle ricerche.

Era il lontano 2011 quando venne annunciato il progetto Schema.org nato con l’obiettivo di creare un linguaggio universale di dati strutturati, riconosciuto da tutti e condiviso dai motori di ricerca. Da Schema.org in poi abbiamo visto un evoluzione delle serp; le spoglie pagine piene di link e testi hanno iniziato col tempo a riempirsi di immagini, date, stelle e link di approfondimento.

Siamo così abituati ad utilizzare i motori di ricerca che non ci facciamo quasi più caso, ma confrontando una serp del 2013 con una del 2011 si trovano davvero tantissime differenze. Il popolamento dei risultati di ricerca tramite i markup semantici rappresentano il passaggio da un motore di ricerca che premette di trovare informazioni ad un motore di ricerca che fornisce una nuova e performante modalità di fruire delle informazioni.

Nell’ambito del web semantico per i motori di ricerca diventa fondamentale “categorizzare” ogni singolo contenuto presente sul web e tale categorizzazione può essere fatta attraverso la strutturazione delle informazioni tramite markup semantici. Questa nuova modalità necessita però di competenze particolari in ambito di programmazione che non tutti i proprietari di siti web hanno.

Nell’ottica quindi di una facilitazione della strutturazione semantica delle informazioni presenti su un sito web, Google ha recentemente introdotto un o strumento chiamato “Evidenziatore di dati“; il nuovo tool disponibile all’interno dei Google Webmaster Tools permette ai webmaster di “taggare” le informazioni del proprio sito associandole a modelli semantici predeterminati (tra quelli disponibili ad oggi) così da aiutare i motori di ricerca ad “interpretare” i singoli contenuti.

Google Data Highlighter
Attualmente l’Evidenziatore di dati permette di strutturare i seguenti tipi di informazioni:

  • Articoli;
  • Eventi;
  • Attività commerciali locali;
  • Ristoranti;
  • Prodotti;
  • Applicazioni software;
  • Film.

Come utilizzare lo strumento Evidenziatore di dati

Come abbiamo detto sopra l’Evidenziatore di dati è disponibile all’interno degli Strumenti per Webmaster di Google nella sezione “Aspetto nella ricerca”.

Una volta entrati nella specifica sezione è sufficiente cliccare sul bottone “Avvia evidenziazione” per attivare la procedura di strutturazione.

Evidenziazione datiUna volta inserito l’url di una pagina del nostro sito che vogliamo strutturare dobbiamo selezionare il tipo di informazione da evidenziare tra quelle disponibili e segnalare se i tag devono essere aggiunti solo alla pagina segnalata o anche a pagine simili.

A questo punto ci apparirà una finestra sulla nostra pagina web nella quale dovremmo andare a catalogare le informazioni che ci vengono richieste semplicemente evidenziando ogni singolo contenuto ed associandolo alla relativa informazione.

Dati strutturati

Terminata la procedura sarà sufficiente cliccare su “Fine” per avviare la seconda fase (se abbiamo deciso di strutturare un set di pagine). In questo passaggio lo strumento andrà a cercare sul nostro sito dei contenuti simili a quello di cui abbiamo evidenziato i dati, fornendoci un numero delle pagine trovate che corrispondono a quella evidenziata.
Set di pagine

Se l’evidenziazione è stata fatta correttamente non ci resta che cliccare sul pulsante “Crea set di pagine” scegliendo un nome da associare al nostro gruppo di contenuti.

Nella terza fase della procedura dovremmo scorrere le varie pagine selezionate (fino a 5) controllando per ognuna la corretta evidenziazione dei dati. Se tra i contenuti evidenziati dal tool appare una pagina non coerente al nostro set sarà sufficiente cliccare sul pulsante “Rimuovi pagina” per eliminarla dal gruppo.

Pagina errata

Nell’ultimo step dell’evidenziazione dovremmo controllare il riepilogo delle pagine strutturate e se tutto è corretto cliccare su “Pubblica“; ora non ci resta che attendere e vedere il nuovo aspetto che assumeranno i contenuti sulle serp di Google.

Esempio rich snippet

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