Graph Search: il motore di ricerca di Facebook

Facebook Graph SearchSe ne parlava già da tampo è alla fine è arrivato: sto parlando del Graph Search il motore di ricerca made in Facebook da pochi giorni disponibile in fase beta nato con l’obiettivo di mettere i bastoni tra le ruote a Google. O forse no?

L’annuncio è stato fatto il 15 gennaio nella sezione newsroom del noto social network attraverso queste parole:

La missione di Facebook è di rendere il mondo più aperto e connesso. Il modo principale attraverso il quale facciamo ciò è di fornire alle persone gli strumenti per mappare le loro relazioni con le persone e le cose a cui tengono. Noi chiamiamo questa mappa il graph. È grande e costantemente in crescita con nuove persone, nuovi contenuti e nuove connessioni. Ci sono già più di un miliaro di persone, più di 240 miliari di foto e più di un trilione di connessioni.
Oggi vi stiamo annunciando un nuovo modo di fruire di queste connessioni e renderle più funzionali. Noi chiamiamo questo nuovo modo “Graph Seacrh” e da oggi è attivo in versione beta con alcuni limiti.

Ma cosa caratterizza questo nuovo motore di ricerca? Innanzitutto c’è da dire che il Graph Search non è un motore di ricerca classico in stile Google, quindi in prima battuta non va a competere con Google nell’organic search ma si pone come motore di ricerca sociale e fornisce quindi un nuovo approccio alla ricerca stessa.

Inizialmente il Graph Search si concentra su 5 tipi di connessioni:

  • Persone;
  • Foto;
  • Luoghi;
  • Interessi.

Tutti questi contenuti vengono forniti all’utente attraverso il filtro delle proprie connessioni, quindi in relazione alle caratteristiche e agli interessi di ognuno di noi.

Ad esempio se cerchiamo un ristorante in una determinata zona tra i risultati di ricerca che ci appariranno verrano messi in cima tutti quei luoghi dove sono già stati i nostri amici o che sono stati recensiti (like) dai nostri conoscenti in un ottica “se è piaciuto ai tuoi amici piacerà anche a te”.

Ma come si traduce tutto ciò da un punto di vista SEO?

Ancora è presto per tirare conclusioni ma come ogni motore di ricerca il Graph Search stilerà una lista di risultati in base alla pertinenza della query cercata con i contenuti presenti su Facebook. Questa lista di risultati conterrà i contenuti più rilaventi sulla base di due fattori: on-page (caratteristiche del contenuto) e off-page (numero di persone che hanno interagito con quel contenuto).

Ciò che i meta tag, il title e la meta description rappresentano per Google corrispondono sul Graph Search ai dettagli dei contenuti (nome, categoria, vanity url, …); stesso discorso per i link, che hanno come corrispondenza le interazioni (like, follow, listen, …).

Diventa quindi fondamentale per chi opera in ambito SEO rivedere la strategia su Facebook, che a volte viene snobbato, (causa scarsi o nulli tassi di conversione) ma che dal nuovo punto di vista del Graph Search potrebbe nei prossimi mesi modificare in parte l’approccio degli utenti verso la ricerca.

Ce la farà Facebook a togliere una fetta di mercato a Google? Lo vedremo presto…

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