La pubblicità sul web

pubblicità webLa pubblicità sul web o web advertising rappresenta oggi una delle forme di comunicazione a pagamento più utilizzate a tal punto che sono sempre di più le aziende, grandi o piccole, che destinano parte del budget pubblicitario sui canali online.

La pubblicità online si può suddividere in vari modi ed esistono categorizzazione ben precise basate su diversi modelli.

Per fare il punto del panorama pubblicitario attuale e per riuscire a districarsi nella fitta giungla della web advertising vi illustro qui di seguito una classificazione della pubblicità online basata su tre diversi concetti: modelli pubblicitari, tipologie pubblicitarie e formati pubblicitari.

MODELLI PUBBLICITARI (basati sulla tipologia di revenue)

  • CPM (Costo Per Mille) or CPT (Cost Per Thousand Impressions) ovvero un modello basato sul pagamento da parte dell’inserzionista per l’esposizione del messaggio ad una precisa audience, in questo caso, mille impressions (numero delle volte che la pubblicità viene visualizzata dall’utente).
  • CPV (Cost Per Visitor – Costo Per Visitatore) quando l’inserzionista paga nel momento in cui il visitatore arriva sul sito web di destinazione.
  • CPV (Cost Per View – Costo Per Visualizzazione) quando l’inserzionista paga per ogni visualizzazione unica del messaggio pubblicitario o del sito (ad esempio nei pop-ups, pop-unders e interstitial).
  • CPC (Cost Per Click – Costo Per Click) o PPC (Pay Per Click – Pagare Per Click) è uno dei modelli più comuni e viene utilizzata da molti circuiti pubblicitari (uno su tutti Google Adwords). Il PPC avviene quando un’inserzionista paga ogni volta che un utente clicca sul messaggio pubblicitario e viene reindirizzato al sito dell’inserzionista.
  • CPA (Cost Per Action o Cost Per Acquisition – Costo per Azione o Costo Per Acquisizione) o PPF (Pay Per Performance – Pagare Per Performance) avviene quando l’inserzionista paga solo nel momento in cui l’utente compie una determinata azione come un acquisto, una registrazione o un’altra azione.
  • CPL (Cost Per Lead – Costo Per Contatto) come il CPA ma l’azione in questione è basata sul contatto quindi compilazione di un form, iscrizione ad una newsletter o simili
  • CPS (Cost Per Sale – Costo Per Vendita)PPS (Pay Per Sale – Pagare Per Vendita ), or CPO (Cost Per Order – Costo Per Ordine) quando l’inserzionista paga solo a vendita avvenuta o ordine effettuato da parte dell’utente.
  • Costo fisso: quando l’inserzionista paga una cifra predeterminata per ogni singolo utente.

TIPOLOGIE PUBBLICITARIE

Banner advertising o display advertising
Ovvero tutte quelle forme pubblicitarie che compaiono all’interno di un sito web sotto forma di annunci testuali o visuali in un determinato box dedicato (che a volte può essere l’intera pagina di un sito).
La pubblicità display si può suddividere in 4 forme principali a seconda della tipologia:

  • Banner e bottoni: all’interno di questa categoria, oltre ai formati più conosciuti di banner, sono comprese tipologie pubblicitarie come i wallpapers (pubblicità che cambia lo sfondo di una pagina), trick banner (banner che simula un alert), floating ad /pubblicità che si muove sullo schermo, expanding ad (pubblicità che cambia forma).
  • Pop up e pop under: il pop up è un contenuto pubblicitario che si apre in una nuova finestra nel momento in cui l’utente compie una determinata azione (es: click su un link). Il pop under è simile al popo up eccetto che la finestra caricata viene mostrata dietro la finestra attiva così che l’utente vede il contenuto aperto solo dopo aver passando sullo sfondo o chiuso il contenuto attivo.
  • Rich media: qualsiasi contenuto pubblicitario interattivo che permette all’utente di eseguire una o più azioni (misurabili). Un esempio rich media sono i banner interattivi simili a giochi online in cui l’utente può interagire eseguendo un’azione (calciare un rigore).
  • Interstitial e superstitial: l’interstitial è una pagina pubblicitaria mostrata prima o dopo un determinato contenuto web che ha una durata temporale ben precisa, come uno spo tv; un interstitial a piena pagina è noto anche come hyperstitial. Il superstitial è simile all’interstitial ma si pre-carica rispetto al contenuto della pagina utilizzando una tecnologia diversa rispetto all’interstitial.

Pubblicità testuale: messaggi pubblicitari mostrati come semplici link testuali all’interno di box prederminati che per alcune forme coincidono con i formati della pubblicità display. L’esempio più classico di pubblicità testuale è Adwords di Google.

Pubblicità video: simile alla pubblicità display (anche per la tipologia di formati) ma invece di proporre immagini fisse veicola veri annunci pubblicitari video e videoclip.

Pubblicità su mappe e geoadvertising: pubblicità testuale o grafica che appare sovraimpressa ad una mappa nel momento in cui facciamo una ricerca (Google Maps) o nel momento in cui ci troviamo presso un determinato luogo.

Pubblicità mobile: qualsiasi tipologia di messaggio pubblicitari veicolato tramite cellulare o smartphone. Il messaggio può arrivare all’utente tramite sms, chiamata o bluethooth.

Pubblicità via email: tutte quelle forme pubblicitarie veicolate tramite email come ad esempio la DEM (direct email marketing) ovvero una comunicazione commerciale inviata ai clienti tramite email.

Sponsorizzazioni: qualsiasi forma pubblicitaria a pagamento acquistabile in un singolo sito web; molto spesso le sponsorizzazioni sono semplici loghi o link testuali inseriti all’interno di uno spazio dedicato (partner, sponsor, etc..) facilmente individuabile.

Advertorials: il termine advertorial è la fusione tra i termini tra advertising (pubblicità) ed editorial (editoriale) e indica tutte quelle forme di pubblicità che simulano contenuti editoriali. In italiano il termine advertorial si può tradurre come pubbliredazionale.

Pubblicità sui motori di ricerca: anche se rientra nella iusplay adverting o banner advertising  la pubblicità sui motori di ricerca (come la pubblicità sui social) può essere messa in una categoria a parte in quanto rappresenta una grossa fetta del mercato pubblicitario online. La pubblicità sui motori di ricerca rappresenta tutte quelle forme di messaggi pubblicitari inseriti all’interno delle serp.

Pubblicità sui social networks: con il boom dei social networks negli ultimi anni la social advertising ha preso piede e ha guadagnato fette di mercato. La pubblicità sui social networks ingloba tutte quelle forme pubblicitarie veicolate tramite i canali sociali.

METODI DI TARGETIZZAZIONE

Un metodo di targetizzazione rappresenta il modo in cui viene selezionata l’audience cui veicolare i messaggi pubblicitari. La segmentazione del pubblico è una delle fasi più importanti nella pianificazione pubblicitaria e spesso fa la differenza tra il successo o meno di una campagna.

  • Targeting contestuale: gli annunci pubblicitari sono veicolati sulla base dei contenuti correlati rispetto a ciò che l’utente sta visualizzando online (l’esempio più classico è Google Adsense). Il tartgeting contestuale si basa su particolari algoritrmi che valutano la pertinenza dell’annuncio in relazione ai contenuti visualizzati.
  • Targeting comportamentale: le inserzioni vengono mostrate all’utente sulla base di determinati parametri comportamentali (comportamenti nella navigazione, ultimi acquisti fatti, ultimi siti visitati) o dettagli demografici  (età o genere).
  • Targeting geografico o pubblicità locale: il messaggio pubblicitario è veicolato sulla base della posizione geografica dell’utente. La posizione può essere determinata sulla base di diversi parametri quali: lingua del browser, ip del device, poszione geografica vera e propria (ad esempio su dispositivi dotati di sistemi gps).

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