Mostrare la data degli articoli ai Motori di Ricerca influenza il ranking?

Con questo articolo voglio lanciare una serie di contenuti dedicata a casi studio in ambito SEO; nel settore del posizionamento per i motori di ricerca non esistono regole sicure ma sono linee guida e consigli, per questo ritengo che testare ogni cosa in modo empirico sia la soluzione migliore per approcciare questa disciplina.

Nota: il test che presento in questo articolo (come tutti gli altri test di questo tipo) ha una valenza legata alle modalità e al contesto in cui sono stati svolti. Lo stesso test ripetuto in condizioni diverse potrebbe portare a risultati differenti. Nessun test sulla SEO può avere l’ambizione di una valenza universale!

Domanda: mostrare la data degli articoli ai Motori di Ricerca influenza il ranking?

Ogni test che si svolge nasce sempre da una domanda; l’interrogativo che mi ha spinto a chiedermi se mostrare le date negli articoli influenza il ranking sui motori di ricerca (Google) nasce da una valutazione sul mio metodo personale di cercare le cose.

Quando navigo su Google alla ricerca di informazioni molto spesso mi trovo in serp popolate principalmente da articoli, alcuni che presentano una data ed altri no. Nel mio approccio personale alla scelta di quale risultato cliccare valuto sempre se la data dell’articolo è recente o vecchia.  Nel 90% dei casi preferisco cliccare su risultati con data recente.

Serp Ricerca Google Articoli con e senza data

Questa consuetudine non vale solo per ricerche legate a notizie, dove la data recente è sinonimo (o almeno dovrebbe esserlo) di una garanzia maggiore di informazioni, ma anche per ricerche di contenuti di altro genere (approfondimenti, guide, etc..).

In questo contesto personalmente scelgo sempre la data più recente o l’articolo senza data.

Google e la freschezza dei contenuti

Ma come si comportano i motori di ricerca quando hanno un’indicazione precisa sulla data di pubblicazione del nostro contenuto?

Nel lontano 2011 Google lanciò un importante update al proprio algoritmo rinominato “Freshness Update” che aveva l’obiettivo di fornire agli utenti dei contenuti recenti per determinate query di ricerca. L’update coinvolgeva circa il 35% delle serp (dati segnalati da Google) e riguardava le ricerche legate ad eventi recenti o ricorrenti, topic “caldi” e argomenti che prevedevano aggiornamenti frequenti (es: migliori modelli di auto).

Questo aggiornamento privilegia quindi articoli scritti recentemente rispetto a contenuti più datati. Il Freshness Update però non coinvolge tutti i tipi di ricerca ma solo gli ambiti descritti sopra dove informazioni fresche sono importanti per il contesto informativo.

Un esempio tipico è quello delle notizie dove la data fa la differenza. Ed i blog? Essendo una declinazione dell’ambito informativo i blog e tutte le piattaforme più diffuse nate come piattaforme di blogging, di base prevedono l’inserimento della data di pubblicazione nei post. Questa informazione viene comunicata ai motori di ricerca tramite un apposito Markup, datePublished (esiste anche un markup per segnalare l’ultima data di modifica di un articolo dateModified) o altre modalità.

In questo modo la maggior parte dei siti con una sezione blog o news forniscono ai motori di ricerca informazioni sulla data di pubblicazione e modifica dei vari articoli.

Di per sé però questo sistema potrebbe rappresentare una limitazione per alcune tipologie di articoli, per esempio quei post che possono essere considerati evergreen perché parlano di argomenti che hanno una validità temporale molto lunga (pensiamo ad una guida turistica su punti di interesse storico, ad una ricetta o ad una recensione su un vecchio film).

In questo caso ha senso segnalare al motore di ricerca la data di pubblicazione degli articoli? E se col tempo il mio articolo fosse “penalizzato” rispetto agli altri solo perché più datato?

Test: togliere la data dagli articoli del mio sito

Ho deciso di verificare i miei dubbi con un esperimento. Circa 30 giorni fa (10 gennaio 2017) ho tolto la data da tutti i miei articoli del blog (in pratica tutti i contenuti presenti nella cartella (/blog).

A distanza di 30 giorni tramite Search Console sono andato a svolgere un’analisi sulla situazione; i dati che ho preso in considerazione sono:

  • Analizzare solo la variazione di kpi nelle pagine del blog;
  • Analisi della variazione di ranking (posizione);
  • Analisi della variazione di impressions (risultati in serp);
  • Analisi della variazione di clic (visite al sito).

Variazione Search Console

Risultato: mostrare la data degli articoli a Google impatta negativamente sul ranking

I risultati del test sono i seguenti:

  • Posizione media: -1,1 (salito di un risultato medio);
  • Impressions: +37.450 (+70,21%);
  • Click: +1.767 (+103%).

Andando ad analizzare le prime 10 variazioni maggiori in termini di ranking solo un articolo è stato pubblicato nell’ultimo anno, gli altri 9 sono tutti datati oltre i 4 anni:

  1. I 10 fattori SEO On Page più importanti (-49,3 posizioni): data di pubblicazione 22/03/2012;
  2. Tracciare lo scroll delle pagine con Google Tag Manager  (-46,9 posizioni): data di pubblicazione 06/02/2016;
  3. Social Monkee: 25 backlinks sociali e gratuiti al giorno (-29,7 posizioni): data di pubblicazione 16/06/2011;
  4. Gli ultimi aggiornamenti di Google inerenti la qualità di ricerca (-21,3 posizioni): data di pubblicazione 08/01/2012;
  5. Google Adwords Express (-20,0 posizioni): data di pubblicazione 17/11/2012;
  6. Blog aziendale: si o no? (-17,6 posizioni): data di pubblicazione 09/03/2013;
  7. WordPress: tracciare l’invio di una mail in Google Analytics con Contact Form 7 (-15,5 posizioni): data di pubblicazione 11/05/2013;
  8. SEO footprints (-12,4 posizioni): data di pubblicazione 11/06/2012;
  9. La pubblicità sul web (-10,7 posizioni): data di pubblicazione 06/11/2012;
  10. Knowledge graph, web semantico e SEO (-10,2 posizioni): data di pubblicazione 25/08/2012.

Considerazioni finali

Come indicato all’inizio dell’articolo questo test ha una validità legata al contesto e alle modalità in cui l’ho svolto; alcune considerazioni aggiuntive che vorrei fare sono:

  • Oltre la cambio di data non ho effettuato nessun’altra variazione significativa sul sito né ho pubblicato contenuti in questi ultimi 30 giorni per cercare di isolare il più possibile l’analisi degli effetti della modifica della data;
  • Sarebbe stato utile confrontare i dati con lo stesso periodo dell’anno scorso ma Search Console mostra i risultati limitatamente agli ultimi 90 giorni;
  • C’è da fare una grossa distinzione tra ranking/impressions e posizione media. I primi sono influenzati dalla non presenza della data per il motore di ricerca, mentre i click oltre ad essere influenzati dalla posizione dell’articolo sono stati influenzati anche dallo snippet senza data. Gli utenti che prima potevano non cliccare sul risultato perché c’era una data troppo vecchia ora potrebbero cliccare sul risultato senza data – l’aumento del ctr di una parte degli articoli potrebbe aver favorito il ranking degli altri contenuti.
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