Seopocalisse 2012: la seo after tomorrow

Seopocalisse 2012Prima le buone notizie: il mondo non è finito, e a quanto pare nemmeno la seo è morta anche se in questo 2012 Google e il suo zoo (tra panda e pinguini) hanno fatto di tutto per complicare la vita di chi lavora in questo settore.

Ora la “cattiva notizia”: la seo è cambiata e con essa tutte le strategie sem, dalla link building al content marketing. Ma come si sta evolvendo questo settore e cosa ci aspetta per il 2013? Questo è quello di cui si è parlato ieri alla Seopocalisse, un evento organizzato da DEA Marketing incentrato sull’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Alla giornata formativa erano presenti esperti di vari settori che hanno esposto il loro punto di vista sulla situazione seo e hanno parlato di strategie, strumenti e previsioni per il 2013.

Tra i vari eventi molto interessante è stata la parabola seo-dantesca di Matteo Monari di BizUp che ci ha raccontato il mondo della link building ispirandosi alla Divina Commedia e ha classificato i link da inferno (link penalizzanti), purgatorio (link inutili) e paradiso (link di valore); i nuovi update dell’algoritmo di Google (penguin su tutti) hanno cambiato il modo in cui Google classifica i link e alcune tipologie di link non solo non apportano valore ad un sito ma sono considerati come “voti negativi” e possono portare a penalizzazioni più o meno gravi. Secondo Monari la link acquisition nel 2013 deve spostarsi dalla link building alla link earning.

Altra visione interessante (e per certi versi opposta a quella di Monari) è quella di Marco Salvo di Seopalermo che, dati alla mano, ha mostrato come alcune strategie seo ritenute ormai passate abbiano portato a lui e ai suoi clienti ottimi risultati lato serp. Secondo Salvo la link building non è mai morta, anzi è sempre più dinamica e ha un valore sempre più determinante rispetto ad altri parametri seo (on-pace, contenuti, etc..); tutto sta a trovare il giusto modo di acquisire link (ascoltando le piazze = “serp”).

Marco Maltraversi, nel suo intervento pomeridiano, ha invece proposto una lista molto interessante di seo tools per il 2013 dedicati a vari aspetti del lavoro seo, dall’analisi dei fattori on-page ed off-page, all’analisi social, a strumenti utili per trovare potenziali backlinks da fare fino a strumenti di keyword analysis.

Dopo Maltraversi è stato il turno di Markiyan Yurynets giovanissimo seo ucraino che prima ha parlato dell’inutilità (lato conversioni) dei social network, poi si è soffermato sui problemi di sicurezza di molti siti web istituzionali mostrandoci come le disattenzioni dei webmaster possano portare a cose davvero assurde (della serie un Università che sponsorizza il viagra).

A fine giornata è stato il turno dei consigli sull’ottimizzazione di wordpress lato seo (Adriano de Arcangelis e Pasquale Gangemi) e su come fare content marketing grazie alle infografiche (sempre presentato da Pasquale Gangemi).

“E infine uscimmo a riveder gli stellissimi” (sempre in tema Divina Commedia). Ultimo, ma non ultimo, è stato il momento dedicato alla premiazione degli stellissimi, i vincitori del contest seo 2012 di Dea Marketing, che per 6 mesi, da giugno a dicembre si sono contesi le varie serp (Google, Google Immagini, Bing) a colpi di link building con tecniche più o meno white hat (perlopiù black).

I vincitori sono:

  1. Premio Stellissimo di Google: Danilo Petrozzi;
  2. Premio Stellissimo di Bing: Enea Scerba;
  3. Premio Stellissimo della Fotografia: Marco Artese;
  4. Premio Stellissimo della Link Building: Daniele Trombetti;
  5. Premio Stellissimo della Critica: Daniele Della Corte.
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3 commenti

  1. Ciao Stefano 🙂

    Mille grazie per essere stato con noi il 21, alla faccia dei Maya (cit.) e di Matt Cutts 😉

    Ti ringrazio per il post, spero davvero che l’evento sia stato di tuo gradimento e.. visto che ci siamo.. buone feste !

    • Che la SEO sia mutevole non c’è dubbio. tutte le cose si evolvono eppure alcune volte le vecchie tecniche continuano a funzionare, un po’ come dire che il filone comportamentista è stato superato dal cognitivismo, eppure ancora rispondiamo a comando rispetto a certi stimoli. Ci evolviamo eppure restiamo fermi: chi sa spiegare questo paradosso?

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