Web Marketing e controllo degli investimenti: come fare?

Questo articolo è un guest post a cura di un autore esterno al sito. Se sei interessato a scrivere un articolo come questo contattami

Controllo degli investimenti

Il web marketing indica tutto ciò che concerne la pubblicità e il modo in cui viene fatta nel mondo virtuale. Oggigiorno coloro che vogliono mantenersi competitivi sul mercato devono avere la propria vetrina su internet. Questo, però, non è sufficiente per essere visibili e trovare nuovi clienti. Il web è infatti un universo immenso, in continua crescita, per cui è necessario mettere in atto delle strategie di marketing per migliorare la qualità della propria presenza online.

Se l’idea di una campagna pubblicitaria ci spaventa o ci pone dei dubbi per quanto riguarda tempi e costi, il web offre degli strumenti di controllo degli investimenti piuttosto precisi e analitici, un vantaggio non da poco, soprattutto per chi è abituato a fare pubblicità in modo tradizionale (tramite materiale stampato oppure spot in televisione o in radio).

Una campagna pubblicitaria, infatti, richiede delle attente valutazioni sugli utenti che si vogliono raggiungere, sulle modalità con cui presentarsi (o presentare il proprio prodotto) e su quali canali digitali sia opportuno farlo. Oltre a questi punti, bisogna considerare la spesa richiesta per attuare una qualsiasi campagna pubblicitaria, da cui, di solito, si spera di ottenere un buon (se non ottimo) ritorno di investimento.

Come fare?

Gli strumenti di monitoraggio degli investimenti sul web sono numerosi. Alcuni ci vengono offerti direttamente da Google e il primo fra tutti è sicuramente Google Analytics. Questo è un sistema che ci consente di poter controllare (gratuitamente) il traffico del nostro sito. Analytics è in grado di raccogliere i dati del traffico in entrata al sito proveniente da qualsiasi tipo di fonte: può trattarsi di traffico organico, di traffico proveniente da una campagna di Adwords, traffico diretto, traffico proveniente da Google Shopping o da altre azioni di marketing che abbiamo messo in atto. E, aspetto estremamente positivo, possiamo visionare questi dati sia sul lungo periodo, sia prendendo in esame anche solo una settimana. Questo è un aspetto fondamentale per monitorare in modo accurato il nostro modo di fare web marketing e anche il nostro investimento.

Tramite grafici o numeri alla mano possiamo sapere in tempo reale l’andamento delle nostre azioni e in che modo queste ci stanno portando risultati. Se, ad esempio, stiamo facendo operazioni di posizionamento sui motori di ricerca, con Analytics sapremo subito se il traffico in arrivo al nostro portale web è generato in questo modo. O ancora, se abbiamo deciso di mettere in atto una campagna con Google Shopping, tramite il prezioso strumento di Google abbiamo il dettaglio di quanti visitatori sono giunti al nostro sito passando proprio per quella via.

Un ulteriore esempio di monitoraggio è dato da Google Adwords, che restituisce i dati relativi al numero di visitatori al nostro portale e alle conversioni effettuate: per un e-commerce è importantissimo sapere quanti degli utenti, che hanno visitato il sito, hanno poi effettivamente comprato – e se questi provenivano da azioni di marketing tramite Adwords. Ecco che sappiamo con immediatezza se i nostri sforzi sono andati nella giusta direzione o se, al contrario, è il caso di modificare le nostre azioni.

Questi sistemi di analisi così dettagliati e puntuali ci permettono di intervenire tempestivamente sulle nostre strategie, perché se vediamo che una determinata azione pubblicitaria non sta portando risultati, possiamo interromperla e investire le nostre risorse in altre direzioni.

Se questo può sembrare una cosa un po’ scontata, per renderci veramente conto del vantaggio che offre basta confrontarlo con una campagna pubblicitaria tradizionale. Per pubblicizzare un prodotto (un servizio o un brand) si possono stampare volantini, brochure, locandine (per non fare che qualche esempio) oppure si possono fare degli annunci tramite la radio, la televisione o i giornali. Nel momento in cui cerchiamo di capire quale di queste strade ha avuto maggiormente successo nell’attirare nuovi clienti, quale non è andata a buon fine e quale, invece, può essere migliorata, ci accorgiamo che facciamo molta fatica ad avere dei dati certi. In che modo, infatti, posso sapere se un cliente ha conosciuto il mio prodotto tramite una brochure piuttosto che ascoltando lo spot in radio? Le soluzioni ci sono, naturalmente; ad esempio si possono effettuare dei sondaggi, ma i risultati non saranno così precisi come quelli di Google Analytics, né soprattutto così tempestivi; una volta raccolti i dati, bisogna poi analizzarli e tenere conto che molto dipende dal modo in cui le persone hanno risposto e hanno interpretato le domande che abbiamo posto. Quindi il margine d’errore, nel trarre le nostre conclusioni, è un po’ più ampio rispetto ai monitoraggi tramite il web.

Certo, anche gli strumenti digitali hanno i loro pro e contro, non c’è nulla che sia perfetto, né che rappresenti la soluzione definitiva a tutti i problemi (e questo concetto si potrebbe estendere a qualsiasi cosa!). Sicuramente questi web tools sono in grado di darci dei risultati più precisi e attendibili, ma sta a noi avere le capacità per coglierne le potenzialità e saper sfruttare al meglio i risultati che ci danno.

L’autore

Gloria Zaffanella è Public Relation Manager di Stampaprint S.r.l., azienda leader in Italia nel settore della stampa online. Dopo una carriera nel print marketing, Gloria ha studiato le dinamiche del search engine marketing per approfondire le molteplici opportunità di un loro utilizzo congiunto.
Author's imageGloria Zaffanellawww.stampaprint.net
Inserito in:

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading Facebook Comments ...