Come fare un’analisi SEO dei contenuti di un sito web

Nell’era del “Content is King” quando si tratta di svolgere un’analisi SEO di un sito web si deve tenere in considerazione tutta la parte di content audit, ovvero l’analisi dei contenuti di un sito con l’obiettivo di capirne l’efficacia rispetto agli obiettivi di marketing prefissati.

Nell’articolo che state per leggere ho deciso di realizzare una miniguida passo dopo passo su come svolgere in modo veloce e con strumenti gratuiti un’analisi dei contenuti in ottica SEO di un sito web.

Partiamo proprio dagli strumenti; rispetto alle varie guide che si trovano online ho deciso di utilizzare tool gratuiti che permettano a chiunque, senza nessun tipo di investimento, di svolgere l’audit. Questi strumenti sono:

Fase 1 – Crawling del sito

Come prima cosa (se non lo avete già) scaricate e installate Visual Seo Studio; questo strumento vi permette di svolgere un’analisi del sito ed estrapolare un set di informazioni di partenza (url, title, meta description, etc..) che vi serviranno per l’audit.

Una volta installato lanciate lo strumento fornendo l’url di partenza del sito (nel mio caso ho utilizzato questo blog). Una volta completata l’analisi avrete una vista generale del sito analizzato.

Report VisualSEO

Dal menù di sinistra cliccate su “vista tabellare” per avere una visuale d’insieme sulle pagine analizzate. Con il tasto destro del mouse cliccate sul menù orizzontale in alto di navigazione per aprire la vista “Scegli colonne” dalla quale potete selezionare i campi che vi interessano e quelli che non vi servono.  Il mio consiglio è di mantenere solo i campi legati al content audit (come url, title, description e lunghezza del contenuto)  e tralasciare il resto (es: status http, codifica caratteri etc.); una volta selezionata la vista che vi interessa cliccate sul bottone in alto a destra dell’interfaccia per esportate il tutto nel formato .csv.

Vista tabellare

Aprite il file .csv generato utilizzando il foglio elettronico di Open Office; quello che vederete è un file con sulle righe i vari contenuti del vostro sito e nelle colonne le diverse informazioni acquisite come path, titolo, meta description e così via.

Risultato estrazione

Prima di passare alla fase 2, c’è da sistemare un po’ il file. Per prima cosa vanno eliminati tutti gli url che non vi interessano in quanto non fanno riferimento a pagine strategiche dei vostri contenuti (nel mio caso lascio solo gli articoli relativi alla categoria blog).

Come seconda cosa, visto che nel file che avete esportato il percorso url delle pagine è separato su 2 colonne, avete bisogno di unire le diverse celle per avere l’url completo che utilizzerete più avanti.

Per fare questa operazione sfrutteremo la funzione CONCATENATA di OpenOffice che unisce i contenuti di due o più celle; nel vostro caso inserite due nuove colonne, una all’inizio (A) dove inserirete il protocollo “http://” e una dopo la colonna C dove si trova la path del vostro url. A questo punto andrete ad unire le 3 celle con la funzione

=CONCATENA(A2;B2;C2)

Concatena

Il risultato di questa operazione sarà l’url completo delle nostre pagine del sito.

Fase 2 – Metriche SEO e social

Ora che avete il file con la lista completa degli url che vi interessano e le informazioni relative a title, meta description e lunghezza dei contenuti è arrivato il momento di importare altri dati che possono essere utili per la vostra analisi.

In questa fase ci viene d’aiuto Mondovo, un utile suite SEO con diversi strumenti utili tra cui il Bulk Metrics che utilizzerete in questo caso. Registratevi a Mondovo (avete 30 giorni di prova poi potete selezionare un account free con 750 crediti mensili gratuiti), create il vostro primo progetto e dal menù sulla sinistra, nella sezione SEO, cliccate su Bulk metrics. Inserite nella casella URLs la lista degli indirizzi del vostro sito che avete generato nel precedente file e selezionate tramite l’apposito elenco a spunta le seguenti voci:

  • Social Metrics (ci fornirà l’elenco delle condivisioni sociali delle diverse pagine);
  • Google Page Speed (ci darà un’idea sulla velocità di caricamento di ogni singola pagina del sito);
  • Google Page Rank (metrica ormai obsoleta ma ci può servire comunque per capire quali sono le pagine con un trust maggiore);
  • MOZ Metrics (metriche SE= per capire l’autorità di ogni singola pagina);
  • Ahrefs (n° di link ottenuti dal sito).

Bulk metrics

Lanciate l’applicazione e nel giro di pochi minuti avrete un report completo di tutte le pagine che avete scansionato con i relativi dati su condivisioni sociali, page rank, metriche seo, etc..

Copiate il report e incollate le informazioni in un nuovo foglio del vostro spreadsheet, ordinate le righe in ordine alfabetico in modo che le righe del primo foglio combacino con quelle del vecchio e copiate le nuove informazioni a fianco delle corrispondenti celle.

Una volta terminato il copia/incolla avrete un file completo con tutte le metriche analizzate fino a ora.

Fase 3 – Import di informazioni aggiuntive

A questo punto avete un quadro abbastanza completo sui contenuti ma per completare l’analisi vi possono essere utili delle informazioni aggiuntive rispetto a singoli aspetti delle vostre pagine come ad esempio titoli e sottotitoli dei vostri post, gli autori che hanno scritto i contenuti (in caso di blog multiautore), le categorie, i tag e così via.

Tutte queste informazioni possono essere estrapolate grazie allo scraping del sito tramite la funzione importxml di Google Spreadsheet.

Aprite Google Drive e create un nuovo Foglio di lavoro dove andrete ad incollare le url presenti nel vostro file. Aprite una delle pagine che volete analizzare ed andate ad ispezionare il codice per reperire la prima informazione, ad esempio il titolo del post.

Cliccate con “ispeziona elemento” (con Chrome) sul titolo del post, e in corrispondenza dell’elemento html (nel mio caso h1) cliccate con il tasto destro su “Copy Xpath”

Xpath importxmlOra andate sul voglio foglio Google e nella cella a destra dell’url che avete analizzato utilizzate la funzione importxml del vostro url incollando il percorso xpath che avete copiato (se è la prima volta che utilizzate la funzione importxml leggete questo mio post).

La funzione sarà simile a quella che vedete nell’immagine seguente.

Importxml

In qualche secondo vedrete la cella popolarsi con l’informazione che avete richiesto, ovvero il titolo della vostra pagina. Copiate ed incollate la formula su tutte le altre celle per avere tutti gli altri titoli.

Passiamo ora ad analizzare un’altra informazione che vi può essere utile, la categoria di appartenenza di ogni post (nel mio caso la categoria è una sola quindi andrò ad estrapolare il tag).

Andate ad individuare all’interno della pagina la sezione dove si trova l’informazione, cliccate con ispeziona elemento e fate la stessa procedura di prima.

Percorso xpath

Andiamo ad analizzare un attimo la struttura del percorso che nel mio caso devo importare. L’informazione di cui ho bisogno, il nome del tag, si trova all’interno di una div con una classe specifica, entry tags, che a sua volta contiene una lista non ordinata UL con all’interno l’elemento LI che contiene un link che ha come anchor text il nome del nostro tag.

Quindi la mia funzione di import sarà:

=IMPORTXML(A2;"//div[@class='entry-tags']//ul//li//a")
Oltre ad ispeziona elemento per lavorare con la funzione importxml ci può venire in aiuto un utile estensione di chrome, Scraper: una volta installata questa estensione attiva una voce di menù (cliccando con il tasto destro del mouse sull’elemento da ispezionare) che ci consente di recuperare in maniera semplice il percorso xpath. 

Una volta terminato lo scraping delle varie informazioni che vi interessano (potete importare qualsiasi altro dato che vi può essere utile come n° commenti, nome dell’autore del post, etc..) non vi rimane che spostare i vari contenuti nel foglio di lavoro Calc per procedere con l’ultima fase del nostro lavoro.

Fase 4 – Analisi dei contenuti

Il risultato di tutte la fasi svolte fino ad ora è un foglio di calcolo con all’interno una serie di informazioni su contenuti e metriche di vario genere. In questo file pieno di dati si tratta ora di svolgere la parte più interessante, l’analisi, che consiste nell’interpretare una serie di dati “sterili” per trasformali in input in grado di supportare la nostra strategia di content marketing.

In base al tipo di informazioni che avete raccolto e in funzione di quelli che sono i vostri obiettivi di marketing potete sfruttare questo file per fare dei ragionamenti sull’efficacia dei vostri contenuti confrontando metriche e dati.

Per fare ciò potete sfruttare i grafici del Foglio di Calcolo per dare una rappresentazione visuale alle vostre informazioni.

Grafici

I tipi di analisi che potete fare sono tantissimi, per esempio:

  • Confrontare la lunghezza dei contenuti con metriche sociali (i contenuti lunghi generano maggior engagement?);
  • Confrontare la lunghezza dei contenuti con il Page Authority (contenuti lunghi hanno maggiore trust?);
  • Confrontare le diverse categorie dei post con le metriche sociali (quali sono le sezioni che vengono maggiormente condivise?);
  • Confrontare metriche sociali e backlink (i contenuti più condivisi ottengono anche maggiori link?);
  • Confrontare i contenuti dei singoli autori di un blog rispetto a metriche sociali, link, autority, etc…

Potete aggiungere al file anche informazioni provenienti da Google Analytics come numero visite, frequenza di rimbalzo, durata visite per fare valutazioni ancora più approfondite, es:

  • Quali sono le tipologie di titoli dei post che generano maggiori visite ed engagement (quelli con numeri? quelli con call to action?)
  • Quali sono le pagine che hanno una durata visita più alta (quelle con contenuti più lunghi? quelle con più immagini?)?
  • Quali sono i contenuti che portano al completamento di più obiettivi?

Se avete dei suggerimenti su altri tipi di analisi che possono essere fatte scriveteli nei commenti di seguito.

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