Web semantico, rich snippets e Schema.org

Schema.orgAgli inizi di giugno 2011 Google, Yahoo e Bing hanno annunciato la nascita di Schema.org, un progetto nato con lo scopo di creare un nuovo “linguaggio universale” di dati strutturati per creare un “vocabolario” comune e condiviso dai motori di ricerca.

Ma cosa significa nello specifico? Facciamo un passo indietro. Da sempre il web cerca di sviluppare un linguaggio standard per la creazione delle pagine web; ogni singolo elemento presente in Rete è costituito da un codice ed una struttura che lo rendono comprensibile a tutti (utenti, motori di ricerca, …). Col passare degli anni e con l’evoluzione della programmazione i “linguaggi del web” sono cresciuti a dismisura, mescolandosi tra loro e creando nuovi vocabolari e nuove librerie di dati.

In questo scenario è stato sempre più difficile per i motori di ricerca, andare ad analizzare la miriade di pagine web, capirne il contenuto e la struttura e poterle classificare per farle entrare all’interno delle serp.
L’obiettivo della Rete negli ultimi 20 anni è stato quello di creare un web semantico, ovvero un web in cui ogni singola pagina o contenuto è contestualizzato e adatto all’interpetazione da parte di tutti; per fare ciò da anni si lavora sulla creazione di standard universali in grado di descrivere semanticamente le varie parti di un documento.

A partire dalla fine degli anni ’90 con la nascita dell’XML, un linguaggio marcatore in grado di definire sintatticamente il significato di altri linguaggi marcatori, in poi, il Web si è spinto verso una definizione di uno standard di markup. Nel 2009 Google ha introdotto i rich snippets introducendoli così: “un altro problema che abbiamo cercato di risolvere è quello inerente i risultati di ricerca pertinenti alla ricerca fatta dall’utente; quando forniamo un risultato di ricerca come facciamo a scegliere qual’è il più pertinente per voi?….noi chiamiamo l’insieme di informazioni che escono come risultato di ricerca “snippets”. Da oggi questi snippets si arricchiscono e diventano “rich snippets”; i rich snippets hanno lo scopo di estrarre e visualizzare le informazioni più utili delle pagine web. Ma Google non riesce a fornire queste informazioni da solo, ma ha bisongo che gli sviluppatori ci aiutino attraverso l’utilizzo di Microformati o RDFa; contrassegnando il codice html con i microformati per noi sarà possibile far emergere questi dati strutturati per fornire una serp più ricca.”

Dopo i Google Rich Snippets il passo successivo è avvenuto proprio il 2 giugno 2011 con la nascita del progetto Schema.org; il progetto punta a creare un linguaggio universale di markup, riconosciuto dai principali motori di ricerca, in grado di migliorare i risultati di ricerca fornendo informazioni aggiuntive e rendendo più facile per gli utenti trovare ciò che stanno cercando: “Molti siti sono costituiti da dati strutturati, che spesso sono memorizzati nei database. Quando questi dati vengono formattati in HTML, diventa molto difficile recuperare i dati strutturati originali. Molte applicazioni, soprattutto i motori di ricerca, possono trarre grandi vantaggi da un accesso diretto a questi dati strutturati. I markup permettono motori di ricerca di capire le informazioni sulle pagine web e fornire risultati di ricerca più ricchi in modo da rendere più facile agli utenti di trovare informazioni utili sul web”.

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L'Autore

Stefano Salustri

Sono un Consulente in Digital Marketing con oltre 10 anni di esperienza. Mi occupo di progettare e sviluppare strategie digitali per Piccole e Medie Imprese per aiutare le aziende ad ottenere il massimo ritorno dagli investimenti nei canali online. 📈

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