Strumenti Low Code

Realizzare un’applicazione web con contenuti dinamici grazie a strumenti Low Code

Quando si tratta di realizzare progetti evoluti come portali, applicazioni web o directory spesso si pensa alla necessità di dover utilizzare strumenti complessi o addirittura di doversi affidare ad uno sviluppatore per la creazione di un servizio su misura.

Fortunatamente negli ultimi anni ha preso piede la filosofia Low Code grazie alla quale sono nati diversi strumenti che permettono, anche a chi non ha competenze tecniche evolute, di realizzare praticamente qualsiasi tipo di applicazione in modo piuttosto semplice.

In questo articolo vediamo come grazie all’utilizzo di 2 tools si può creare una webapp basata su contenuti dinamici, aggiornabile velocemente, senza nessuna installazione di CMS e senza l’utilizzo di codice.

Strumenti utilizzati

Per realizzare il nostro progetto ci affideremo a:

  • Airtable: per la creazione del database e l’aggiornamento dei contenuti;
  • Softr: per la realizzazione del layout grafico e la pubblicazione online.

Grazie ad Airtable andremo a creare la struttura dei contenuti lavorando su un interfaccia visuale basata sul concetto di Foglio di calcolo tipico di Excel.

Nelle colonne della tabella vanno inseriti i diversi campi della struttura del contenuto come il titolo, la descrizione, l’url, le immagini e cosi via mentre su ciascuna riga va aggiunto un contenuto. Alla fine del lavoro la nostra tabella rappresenterà il database grazie al quale andremo a popolare il front end del nostro progetto.

Per la realizzazione del layout utilizzeremo invece Softr che ci permetterà di creare una vera e propria applicazione web con l’impostazione di un template, la personalizzazione grafica e la pubblicazione online su un dominio di nostra proprietà.

Creazione dei contenuti con Airtable

Partiamo dalla creazione della Tabella Airtable.

Una volta che ti sei iscritto ad Airtable (all’inizio è sufficiente la versione gratuita) dovrai creare il tuo primo Workspace (spazio di lavoro) scegliendo come tipologia di vista quella a Griglia (più semplice da utilizzare all’inizio).

A questo punto avrai di fronte la classica Tabella Excel e potrai iniziare a modificare le colonne creando la struttura dei contenuti che vorrai visualizzare nel tuo sito.

Nel mio esempio ho creato un sito web di recensioni dove ogni riga della tabella Airtable rappresenta una recensione di uno strumento digitale; su ogni colonna del mio foglio ho inserito il tipo di campo di cui avevo bisogno:

  • Nome strumento: campo testo breve;
  • Descrizione strumento: campo testo lungo;
  • Categoria: campo select;
  • URL: campo link;
  • Immagine: campo allegato;
  • Voto: campo rating;
  • etc…

Alla fine dell’impostazione la mia tabella risulta essere così.

Per realizzare al meglio il tuo database devi immaginare che ogni informazione che vuoi visualizzare nel tuo sito o applicazione necessita di un corrispondente campo su Airtable; le informazioni presenti all’interno della tabella Airtable possono anche essere collegate tra di loro ed utilizzate per creare nuovi campi basati su operazioni logiche e matematiche (le classiche formule di Excel).

Per farti un esempio, se nella tua tabella Airtable hai un campo per il Nome ed uno per il Cognome, puoi creare un terzo campo Nome Completo utilizzando una funzione di tipo concatenazione.

Creazione del layout con Softr

Una volta che hai la tua base contenuti su Airtable dovrai iscriverti a Softr (anche in questo caso all’inizio può essere sufficiente la versione gratuita) ed iniziare un nuovo progetto scegliendo tra uno dei template disponibili nella piattaforma.

Una volta scelto il layout dovrai creare la struttura del sito impostando le singole pagine e aggiungendo diversi blocchi ad ogni pagina per andare a costruire il contenuto.

Puoi scegliere tra una vasta gamma di blocchi preconfigurati organizzati per sezione e scopo (header, footer, CTA, FAQ, etc..); ogni blocco può essere personalizzato a livello di colori, font, testi, immagini e molto altro permettendoti di realizzare praticamente qualsiasi interfaccia di cui hai bisogno.

I blocchi possono essere statici (sei tu a compilare i contenuti del blocco) o dinamici con contenuti che si popolano a partire dall’integrazione con una tabella Airtable. Ed è grazie a questa funzione che con pochi semplici clic puoi realizzare una pagina dinamica che ti permette di visualizzare le righe di Airtable sotto forma di contenuti html.

Grazie a Softr puoi formattare il singolo contenuto come preferisci scegliendo tra diverse tipologie di visualizzazione (elenco, griglia, etc..), puoi applicare filtri di visualizzazione basati sui campi Airtable e personalizzare la grafica del blocco scegliendo font, colori, elementi grafici, etc..

Vantaggi degli strumenti Low Code

Ma quali sono i vantaggi dell’utilizzo di strumenti Low Code rispetto a piattaforme come WordPress?

  • Nessuna necessità di mantenimento né aggiornamento del software (le piattaforme si aggiornano costantemente con nuove versioni);
  • Possibilità di aggiornare i contenuti in modo molto semplice anche attraverso la creazione di un Form da associare alla tabella Airtable;
  • Si può realizzare qualsiasi tipo di progetto (sito, applicazione, crm) con questi 2 semplici software senza dover utilizzare servizi aggiuntivi (su WordPress per ogni nuova esigenza diventa necessario affidarsi ad un plugin o ad uno sviluppo custom);
  • Il sistema è integrabile con qualsiasi fonte di dati (grazie ad Airtable) e rende quindi fattibile la creazione “automatizzata” di contenuti.

Per dare un’idea più precisa delle potenzialità di questi strumenti prendo come esempio il mio progetto di sito con recensioni che poteva essere fatto anche con un CMS come WordPress. La cosa interessante dell’utilizzo di un applicazione come Airtable è che potrei collegarla ad un form online per chiedere agli utenti un feedback sugli tools che vorrebbero vedere recensiti ed utilizzare poi queste informazioni per creare automaticamente nuove schede sul sito e ancora, grazie ad un sistema di scraping, recuperare informazioni online ed utilizzarle per creare i nuovi contenuti in modo automatico e scalabile. Qualsiasi futuro sviluppo che mi viene in mente diventa di semplice gestione con strumenti low code mentre sarebbe molto più complesso da gestire ed implementare con applicazioni più tradizionali.

Facebook-Group-Extractor-Phantom-Buster

Come estrarre i dati dei membri di un Gruppo Facebook

Già in passato su questo blog mi è capitato di parlare di Scraping e di quali strumenti utilizzare per estrare i dati da fonti di informazioni che si possono trovare online.

In questo post voglio affrontare invece una specifica esigenza di estrazione dati, cioè la possibilità di recuperare informazioni sui membri di un Gruppo Facebook.

Per poter fare questa attività ci vengono in auto due diversi strumenti:

  • Webshare: per scaricare una lista gratuita di proxy;
  • Phantom Buster: per estrarre la lista dei membri di un Gruppo Facebook

ATTENZIONE

> Per estrarre i dati da un gruppo Facebook devi essere un membro del gruppo di cui desideri estrarre i membri, oppure il gruppo deve essere pubblico.

> Tieni presente che Facebook non rende pubblicamente disponibili le e-mail dei suoi utenti, quindi non sarai in grado di trovare indirizzi e-mail dai profili Facebook con questo strumento.

Scaricare la lista di Proxy da Webshare

Come prima cosa abbiamo bisogno di scaricare una lista di proxy da utilizzare per la nostra attività di scraping in modo da evitare di essere bloccati durante le fasi di estrazione.

Se non hai budget a disposizione per acquistare dei proxies puoi andare su Webshare, registrarti e scaricare una lista gratuita di 10 proxies da utilizzare per il tuo progetto.

Se hai necessità di effettuare scraping massivi ti consiglio di acquistare altri proxies (il costo è di circa 3$ al mese).

Configurare la lista di proxy su Phantom Buster

Una volta scaricato il file .txt con i con i proxy gratuiti devi andare su https://phantombuster.com/, registrarti e nella sezione Proxies cliccare su importa e selezionare il file di testo con i proxies che hai precedentemente scaricato.

Creare e configurare il Phantom Facebook Group Extractor

Ora sei pronto per avviare il tuo primo Phantom.

Nel menù di Phantom Buster seleziona la categoria Facebook e cerca il Facebook Group Extractor.

Selezionalo ed inizia il percorso guidato. Come prima cosa devi collegare il tuo profilo Facebook a Phantom Buster utilizzando il tasto “Connect to Facebook“.

Nel secondo passaggio dovrai indicare l’url del gruppo dal quale vuoi estrarre i dati (puoi scegliere tra un singolo url o la selezione di più urls).

Successivamente devi indicare se vuoi impostare un limite di estrazioni per singola sessione (consigliato per evitare di essere bannati da Facebook) e impostare alcune configurazioni aggiuntive (ad esempio puoi scegliere se rimuovere o meno gli eventuali profili duplicati).

Nell’ultimo step ti viene chiesto come avviare l’estrazione, se manualmente o se schedularla. Una volta terminato non ti resta che salvare il Phantom ed avviarlo.

Una volta avviato il Phantom vedrai una barra di avanzamento che mostra la % dell’estrazione ed il numero dei profili estratti.

Al termine dell’estrazione ti verrà mostrata la lista dei membri del gruppo Facebook estratti con la possibilità di scaricarli in formato .csv.

Scaricare il csv con la lista degli utenti Facebook

Cliccando sul tasto “Download CSV” hai la possibilità di scaricare il file con l’elenco completo dei membri del Gruppo Facebook che hai scelto per l’estrazone.

L’elenco estratto contiene le seguenti informazioni:

  • Url del profilo: indirizzo per visualizzare il profilo del membro;
  • Nome completo: nome + cognome;
  • Nome;
  • Cognome;
  • Immagine del profilo;
  • Nome del gruppo Facebook: se hai effettuato estrazioni da più gruppi ti aiuta a capire a quale gruppo appartiene il membro;
  • URL del gruppo Facebook: indirizzo per visualizzare il gruppo;
  • Membro da: data di iscrizione al gruppo;
  • Informazioni aggiuntive: eventuali informazioni come posizione geografica o lavoro;
  • Amicizia: ti indica se il membro del gruppo fa parte o meno della tua cerchia di amici;
  • User ID.