Tool API Graph

Utilizzare Facebook Marketing API per il targeting avanzato delle Campagne Facebook

Se ti capita di lavorare con le campagne Facebook Ads ti sarai accorto che Facebook offre una serie molto ampia di targeting basati su Dati Demografici, Interessi e Comportamenti.

Questi targeting possono essere utilizzati per definire un’audience specifica per una campagna e per impostarli hai la possibilità di sfogliare l’intera lista o di utilizzare la funzione Suggerimenti che a partire da una ricerca fornisce i targeting correlati.

Targetizzazione Facebook Ads

Il problema di questa comoda funzione, però, è che fornisce una lista limitata di risultati che possono oscillare tra i 15 e le 20 voci ma difficilmente superano questi numeri.

Ciò avviene perché Facebook tende a mostrare i risultati più rilevanti in termini numerici lasciando in “ombra” i target più piccoli che difficilmente vengono suggeriti a meno che non si parta da una ricerca molto specifica.

Questa modalità di suggest fa si che la maggior parte delle campagne che vengono realizzate hanno spesso dei target simili e gruppi di interessi più specifici non vengono quasi mai mostrati.

In questo articolo ti spiego come bypassare questo limite di Facebook sfruttando le Facebook Marketing API.

Cosa sono le Facebook Marketing API

Le Facebook Marketing API sono uno strumento che Facebook mette a disposizione degli sviluppatori (e non solo) per accedere in maniera massiva a delle informazioni e creare delle applicazioni che interagiscono con Facebook per fare alcune tipi di attività tra cui:

  • Accedere e processare i dati statistici delle campagne;
  • Creare targeting avanzati e combinati;
  • Gestire in automatico le inserzioni tramite delle regole.

Anche se per utilizzare le API in modo “professionale” servono competenze e capacità di programmazione in questa guida ti mostro come utilizzare solo alcune funzioni basiche per accedere alle informazioni di cui hai bisogno per le attività di analisi dei targeting.

Come prima cosa per utilizzare le API di Facebook serve creare un App per poi richiedere una chiave per interrogare i dati di facebook.

Creazione di un APP Facebook

Come prima cosa andiamo in https://developers.facebook.com/apps e clicchiamo su “Aggiungi una nuova app”

Creazione App Facebook

Assegniamo un nome alla nostra App e impostiamo un indirizzo email.

Nuova App Facebook

Ora andiamo al Tool di Esplorazione dell’Api Graph a questo indirizzo https://developers.facebook.com/tools/explorer ed una volta selezionata la nostra app clicchiamo su Get Access Token.

Token Utente

A questo punto il sistema ci fornisce la chiave di accesso per utilizzare le funzioni delle Marketing API.

Utilizzare le funzioni di Targetizzazione del pubblico

Ora che abbiamo accesso alle API di Facebook possiamo effettuare una serie di interrogazioni utilizzando diversi parametri di ricerca. I più utili per la ricerca del targeting sono:

Per interrogare le API abbiamo due diverse opzioni:

  • Chiamata diretta (tramite url da digitare nella finestra del browser);Chiamata diretta URL
  • Tool di esplorazione per le API Graph;
    Tool API Graph

Puoi utilizzare i 2 diversi metodi di interrogazione in questo modo:

PARAMETRO ADINTEREST

  • All’interno del browser digita: https://graph.facebook.com/search?type=adinterest&q=[la_tua_ricerca]&limit=10000&locale=it_IT&access_token=chiave_token
  • All’interno del Tool di esplorazione delle API digita: search?type=adinterest&q=[la_tua_ricerca]&limit=10000&locale=it_IT

Sostituisci:

  • la_tua_ricerca: con la parola chiave di partenza;
  • chiave_token: con il token di accesso della tua app;
  • il parametro limit serve a stabilire un n° massimo di risultati da mostrare (non obbligatorio);
  • il parametro locale mostra i suggerimenti basati su lingua e Paese (non obbligatorio).

PARAMETRO ADINTERESTSUGGESTION

  • All’interno del browser digita: https://graph.facebook.com/search?type=adinterestsuggestion&interest_list=[“la_tua_ricerca“]&limit=1000&locale=it_IT&access_token=chiave_token
  • All’interno del Tool di esplorazione delle API digita: search?type=adinterestsuggestion&interest_list=[“la_tua_ricerca“]&limit=1000&locale=it_IT

ATTENZIONE: Se la modalità tramite browser non funziona potrebbe dipendere dalla codifica url. In quel caso è necessario sostituire i caratteri:

  • Virgolette ( ” ) con %22
  • Parentesi quadra aperta ( [ ) con %5B
  • Parentesi quadra chiusa ( [ ) con %5D

Sostituisci:

  • la_tua_ricerca: con la parola chiave di partenza;
  • chiave_token: con il token di accesso della tua app;
  • il parametro limit serve a stabilire un n° massimo di risultati da mostrare (non obbligatorio);
  • il parametro locale mostra i suggerimenti basati su lingua e Paese (non obbligatorio).

ATTENZIONE: Alcuni accorgimenti quando effettui delle ricerche:

  1. Se non ottieni risultati per la tua ricerca prova a digitare la tua query con l’iniziale Maiuscola;
  2. Prova termini sia in italiano che in inglese;
  3. Per ottenere maggiori risultati togli il parametro limit e locale.
Campagna Remarketing Facebook

Collegare audience Google Ads e Facebook per un Remarketing più Efficace

Per chi si occupa di marketing digitale Google e Facebook rappresentano i due leader assoluti in ambito pubblicitario:

  • Facebook conta 2,41 miliardi di utenti attivi mensilmente in tutto il Mondo (fonte Statista);
  • Google ha una quota di mercato globale nella ricerca del 92,96% (fonte Statcounter).

In pratica ogni azienda di qualsiasi dimensione, settore e zona geografica che sia interessata a raggiungere i propri potenziali clienti tramite il web ha probabilità altissime di trovarli su Google o Facebook (o ancora meglio, su entrambi).

Anche se le 2 piattaforme di Advertising, prese singolarmente, sono un ottimo modo per fare attività di marketing se utilizzate insieme diventano strumenti davvero potenti per raggiungere obiettivi ambiziosi. Quando parlo di “utilizzarle insieme” non intendo di fare campagne su entrambe le piattaforme con logiche e impostazioni differenti, ma piuttosto di pensare una strategia condivisa che permetta di far lavorare i due canali in maniera sinergica, sfruttando le peculiarità di ciascuno.

Nell’ambito della promozione Facebook e Google lavorano con modalità sostanzialmente differenti:

  • Da una parte Google agisce in ottica Pull (è l’utente che cerca un prodotto o un servizio e “attira” a se la pubblicità);
  • Dall’altra Facebook opera in ottica Push (l’utente si trova su Facebook per svariati motivi e l’inserzionista “spinge” verso di lui la propria comunicazione).

Anche se l’esempio sopra è riduttivo (Google ad esempio funziona anche come strumento di Push Marketing con le campagne Display) rende bene l’idea di come le due piattaforme sono differenti tra di loro ma nel complesso offrono l’opportunità alle aziende di presidiare degli spazi dove si trovano i loro potenziali clienti in diversi momenti del proprio percorso di acquisto.

Far lavorare Google e Facebook in Sinergia

Abbiamo detto che utilizzare le due piattaforme singolarmente permette di ottenere una maggiore visibilità, utilizzarle insieme in maniera sinergica permette di sfruttarne a pieno le caratteristiche.

Faccio un esempio concreto di quello che si può fare.

Ho accennato prima al fatto che su Google l’utente cerca attivamente un servizio / prodotto quindi è in una fase avanzata del proprio percorso decisionale. Su Facebook potrei provare a raggiungere la stessa tipologia di utente incrociando interessi, target socio demografici ed altri parametri ma difficilmente posso raggiungere chi ha una specifica intenzione di acquisto.

… a meno che non sfrutto i dati acquisiti da una piattaforma (es. Google) per lavorare poi su Facebook con un’attività di Remarketing.

In questo articolo ti spiego come creare un Audience Facebook a partire dai dati di una campagna Google Ads per poi impostare una campagna di Remarketing su Facebook.

Sfruttare i parametri UTM per monitorare il traffico Google Ads

Come prima cosa dobbiamo inviare a Facebook i dati sugli utenti che raggiungono il nostro sito (o landing page) tramite una campagna Google Ads.

Per farlo abbiamo due possibilità:

  • O vincoliamo il traffico della nostra campagna Google Ads su una specifica Landing Page dove non arrivano altre tipologie di utenti (più veloce ma meno pratico);
  • O sfruttiamo i parametri UTM (Urchin Tracking Module) per identificare il traffico in entrata specifico proveniente da Google (quello che utilizzeremo).

In entrambi i casi il requisito è avere il Pixel Facebook installato sul proprio sito web e monitorare correttamente visite e conversioni.

All’interno del nostro pannello Google andiamo in:

  1. Impostazioni;
  2. Selezioniamo la campagna che ci interessa (o il gruppo di annunci);
  3. Clicchiamo su Impostazioni aggiuntive;
  4. Impostiamo Opzioni url campagna;
  5. All’interno del campo Suffisso URL finale andiamo ad inserire i parametri UTM che vogliamo utilizzare per monitorare la nostra campagna.

Monitoraggio UTM Google Ads

I parametri UTM possono essere utilizzati lasciando attiva la codifica automatica di Google Analytics ma in questo caso potrebbero risultare delle discrepanze nei dati -> https://support.google.com/analytics/answer/1033981?hl=it

Ora che abbiamo codificato la nostra campagna Google Ads andiamo a creare un Audience specifica all’interno di Facebook Business Manager.

Creare un Audience specifica su Facebook

All’interno del nostro Business Manager andiamo in:

  1. Pubblico;
  2. Crea Pubblico Personalizzato;
  3. Includiamo le persone che hanno visitato pagine web specifiche con URL che contiene la nostra landing page comprensiva dei parametri UTM precedentemente impostati.

Ti consiglio di utilizzare URL contiene piuttosto che URL uguale a, che in alcuni casi, può creare problemi di tracciamento del traffico Google Ads.

Custom Audience Facebook

Una volta creato il nostro pubblico inizierà a ricevere visite. Per testare che tutto funzioni correttamente all’interno della sezione Analytics di Facebook possiamo segmentare le sessioni in base agli UTM per vedere il numero di visite della campagna monitorate dal Pixel.

Analytics UTM Facebook

Impostare una campagna di Remarketing

Ora che abbiamo la nostra Audience andiamo a creare una campagna specifica di Remarketing.

Campagna Remarketing Facebook

Con questo sistema riusciamo a creare delle campagne davvero specifiche potendo ad esempio:

  • Personalizzare le inserzioni creando Audience diversificate per singoli gruppi di annunci Google Ads;
  • Segmentare ulteriormente le campagne Facebook aggiungendo interessi più specifici;
  • Creare audience diversificate incrociandole con altri pubblici di remarketing.
Duplicare creativita Facebook

5 consigli per una campagna Facebook Ads efficace

Se hai avuto almeno una volta a che fare con la creazione di una campagna Facebook avrai notato la facilità con la quale la piattaforma permette di creare un’inserzione, addirittura direttamente dall’App Facebook senza nemmeno dover accedere tramite un pc.

Basta inserire alcuni dati, tra cui la carta di credito con la quale pagare le inserzioni, scegliere il target geo, quello socio-demo, la creatività et voila, il gioco è fatto.

Rispetto ad altre piattaforme pubblicitarie, come Google Ads (dove ad esempio le impostazioni che puoi fare tramite l’app sono davvero poche), Facebook da sempre ha puntato sulla semplicità per gli inserzionisti di sponsorizzare i propri contenuti.

Questa usabilità della piattaforma ha, di fatto, abbassato le barriere di ingresso al sistema di sponsorizzazione di Facebook tanto che molti utenti, anche poco skillati, sono in grado di creare e gestire campagne in autonomia investendo poche decine di euro per ottenere “ottimi risultati” (o almeno questo è quello che ti fa credere Facebook mostrandoti in bella vista le cosiddette Vanity Metrics).

Ma se è tutto così semplice perché ci si dovrebbe affidare ad consulente specializzato per la gestione di campagne Facebook Ads?

Ad esempio, per uno di questi motivi!

  • L’esperienza nella gestione di campagne per diverse settori e diversi budget fornisce una vista d’insieme su cosa funziona (meglio) e cosa no;
  • Avere competenze che vanno oltre la semplice gestione di una campagna (es: web analytics, creazione landing page, etc..) permette di utilizzare delle strategie integrate;
  • Solitamente un professionista che si occupa di gestire campagne nel corso della sua storia ha commesso una serie di errori che gli hanno permesso di crescere e di imparare a migliorare, questo significa che ti può risparmiare di commettere gli stessi errori.

Se però non sei convinto di affidare le tue campagne a qualcun altro o vuoi tu stesso migliorare nella gestione dell’adv, di seguito ti propongo alcuni consigli su come creare delle campagne Facebook di successo.

Scegli sempre obiettivi di conversione

Quando vai a creare per la prima volta una campagna come prima cosa Facebook ti chiederà qual’è il tuo obiettivo. A prescindere che tu voglia visibilità, awareness o contatti sfrutta sempre obiettivi di conversione per le tue campagne.

Per farlo hai due soluzioni:

  • Puoi scegliere delle conversioni di contatto direttamente tramite Facebook: Generazione di Contatti (i famosi Facebook Leads), Messaggi (Conversioni su Messenger) o  Interazioni (ad Esempio Acquisizione Fan o Risposte ad un Evento);
  • Oppure scegliere delle conversioni esterne a Facebook: sul tuo sito web o sulla tua App.

Per lavorare con Obiettivi di Conversione esterni a Facebook avrai bisogno di configurare correttamente un sistema di tracking delle conversioni; anche se ciò ti porterà via un po’ di tempo questo approccio ti permetterà di far rendere molto di più le tue campagne.

Te lo dimostro con un esempio.

KPI Facebook Ads

L’immagine sopra confronta 2 campagne con stesso spending, stesse impostazioni di targeting e stessa creatività. L’unica cosa che cambia è l’obiettivo, nella prima ho impostato un obiettivo di traffico al sito mentre nella seconda un obiettivo di conversione.

Entrambe le campagne hanno puntato sulla stessa Landing Page, l’unica differenza è che per la seconda ho sfruttato, tramite il Pixel di Facebook, il monitoraggio delle compilazioni del form di contatti presente nella pagina.

Questa semplice impostazione ha permesso a Facebook di ottimizzare l’erogazione dell’annuncio sulla base dell’audience che era più propensa ad interagire con il sito; in questo modo a parità di budget ho ottenuto più clic, più conversioni ed ad un costo contatto decisamente più basso.

Utilizza la funzione Duplica Creatività per mantenere le interazioni

Quando si ottimizza una campagna spesso si lavora sul cambio di creatività in modo da non “stancare” il proprio pubblico cercando di stimolarlo con nuove immagini e nuove call to action.

Se ti capita di dover modificare le tue inserzioni ti consiglio di duplicare sempre la tua creatività utilizzando la funzione “Mostra reazioni, commenti  e condivisioni esistenti sulle nuove inserzioni” (si tratta di spuntare un’apposita checkbox nel moneto in cui vai a duplicare la tua inserzione).

Duplicare creativita Facebook

Questa semplice operazione ti permetterà di mantenere la “riprova sociale” (like, commenti, condivisioni, etc..) dei tuoi post anche nelle nuove inserzioni in modo da mantenere gli elementi di fiducia che vanno a rafforzare i tuoi annunci.

Sfrutta le Creatività Dinamiche

Un modo ancora più efficace di testare le inserzioni, oltre alla creazione di nuove Ads, è la funzione Creatività dinamiche di Facebook. Se non l’hai mai sperimentata ti consiglio di provarla quanto prima!

Le creatività dinamiche sono delle inserzioni che ti permettono di inserire all’interno di un unico annuncio diverse immagini, video, testi, titoli, descrizioni, link e pulsanti di call to action.

Sarà poi Facebook che si occuperà di combinare questi elementi per creare inserzioni differenti che verranno mostrate a rotazione al tuo pubblico. Col passare del tempo l’algoritmo tenderà a mostrare le combinazioni di creatività con le prestazioni migliori.

Creativita Dinamica

Grazie a questo sistema avrai meno lavoro da fare per effettuare dei test e avrai, inoltre, la possibilità di segmentare i risultati ed andare a creare delle nuove inserzioni basate sugli elementi che hanno funzionato meglio.

Segmenta le tue campagne in base a diversi parametri

Se da una parte l’AI di Facebook è in grado di darti una grossa mano (es esempio con le Creatività Dinamiche di cui ti ho parlato poco fa), dall’altra lasciare tutto in mano agli algoritmi può essere penalizzante sotto vari aspetti.

Il mio consiglio, per mantenere sempre il controllo delle tue inserzioni, è quello di organizzare e segmentare le campagne o i gruppi di inserzioni testando diverse opzioni.

Segmentazione campagne

Ad esempio, un modo per capire quale canale è più efficace per il tuo tipo di campagne, puoi organizzare diversi Ad Set per diversi posizionamenti, separando ad esempio Facebook ed Instagram. In questo modo puoi avere un maggiore controllo sulle performance e ottimizzare il budget in base al canale più profittevole.

Un altro test che puoi fare è quello di segmentare le campagne in base a diversi tipi di pubblico (diversi interessi in diversi Ad set) per trovare la combinazione ideale che ti può permettere di far scalare le tue inserzioni.

Utilizza le potenzialità dei Pubblici Simili

A proposito di pubblico ti consiglio di sfruttare al massimo la funzione Pubblico Simile di Facebook grazie alla quale puoi creare delle nuove audiences a partire da pubblici di origine di varia natura.

Pubblico Simile

Alcuni esempi di pubblico simile che ti consiglio di provare sono:

  • Pubblici simili a Persone che hanno effettuato una conversione sul tuo sito o sulla tua app;
  • Pubblici simili a Persone che hanno effettuato transazioni sul tuo ecommerce per un valore minimo di X euro;
  • Pubblici simili a Persone che hanno visitato il tuo sito web o la tua app;
  • Pubblici simili a Persone che hanno interagito con i tuoi post;
  • Pubblici simili a Persone che hanno guardato almeno il 50% dei tuoi video;
  • Pubblici simili ai tuoi clienti offline (che puoi caricare su Facebook a partire da un elenco di email e numeri di telefono).

Se hai qualche altro suggerimento per realizzare una campagna Facebook Efficace scrivilo nei commenti ?.

Mobile Monkey

I migliori Facebook Chatbot del 2021 a confronto

Che cos’è un Chatbot Facebook

Un Bot (abbreviazione di Robot) è un sistema di messaggistica automatizzato in grado di conversare in modo “intelligente” con un utente come se fosse una persona.

Ho messo il termine intelligente tra virgolette perché i bot, nonostante siano basati su complessi algoritmi di AI che li rendono autonomi nel gestire le comunicazioni, hanno dei limiti strutturali basati sul tipo e sulla mole di informazioni che riescono ad elaborare (se non hanno sufficienti dati non riescono a fornire risposte complete).

Negli ultimi anni questi strumenti hanno avuto una diffusione sempre maggiore anche grazie all’enorme crescita delle piattaforme di messaggistica online come Messenger o WhatsApp; i chatbot più comuni infatti nascono proprio con l’obiettivo di gestire le chat su Facebook (da qui il termine Facebook ChatBot).

Per capire lo stato attuale di questi software basta pensare che secondo i dati rilasciati da Facebook nell’F8 del 2018 più di 8 miliardi di messaggi sono stati scambiati tra utenti di Facebook e aziende che utilizzano chatbot e che su Messenger ci sono oltre 300.000 bot attivi.

Esempio-Chatbot

Ma quanto serve davvero un Chatbot nella strategia di un’azienda?

Perché utilizzare un Facebook Chatbot

Il vantaggio principale di utilizzare un Bot per Facebook è quello di automatizzare i processi di comunicazione con i propri clienti o prospect per varie tipologie di attività:

  • Gestione del Customer Care: un bot programmato in maniera corretta è in grado di gestire in autonomia la maggior parte delle richieste di assistenza di primo livello permettendoti di risparmiare tempo e risorse. Grazie ad un Messenger Bot puoi rispondere alle domande dei tuoi clienti 24 h al giorno, 7 giorni alla settimana, offrendo delle risposte immediate alle domande più frequenti o in alternativa segnalando al cliente che la sua richiesta è stata presa in carico. In questo modo la percezione da parte del cliente del tuo servizio di assistenza migliora molto.
  • Lead Nurturing: un utente che commenta in modo positivo un tuo post può diventare un’occasione per iniziare un processo di comunicazione orientato a trasformare quel contatto in un potenziale cliente e poi in un cliente. I bot di Facebook possono attivarsi su determinate parole chiave presenti nei commenti dei post o nelle chat e iniziare un processo di conversazione con l’obiettivo finale della conversione.
  • Up Selling e Cross Selling: una delle differenze principali tra l’esperienza di acquisto offline ed online sta nella mancata comunicazione tra cliente e venditore durante la vendita. E se un bot potesse diventare il tuo commesso online? Le interazioni tra chatbot e acquirenti di un ecommerce aumentano il tasso di conversione (il bot risponde alle domande su disponibilità, prezzi ed informazioni sui prodotti) e lo scontrino medio del tuo sito (in fase di acquisto un chatbot può suggerire ai tuoi clienti altri prodotti da acquistare in abbinamento a quello scelto).

Oltre a queste attività un Bot di Facebook può essere uno strumenti valido per effettuare una serie di comunicazioni automatiche verso i tuoi clienti coinvolgendoli molto di più di quanto possa fare una mail o un sms; pensa ad esempio a poter comunicare al tuo cliente lo stato di spedizione degli ordini di un ecommerce o un reminder per gli appuntamenti o ancora un semplice messaggio di auguri per il suo compleanno (con tanto di Coupon Sconto) direttamente tramite Messenger.

Insomma, il futuro della gestione delle comunicazioni nei prossimi anni, vedrà sempre più protagonisti i chatbot di tutti i tipi.

I Facebook Messenger Bot a confronto

Sul mercato esistono centinaia di sistemi che permettono di realizzare Chatbot per Facebook e se sei alle prime armi è difficile districarti tra questa miriade di soluzioni; personalmente nel tempo ho selezionato e provato diversi Messenger Bot arrivando alla fine a scegliere quelli che secondo me sono i migliori secondo una serie di parametri.

  • Semplicità du utilizzo e facilità nell’ apprendimento: se sei uno sviluppatore non hai bisogno di un sistema che crei per te un Chatbot ma piuttosto puoi realizzartelo su misura seguendo la documentazione offerta da Facebook. Se però non ti occupi di programmazione o non vuoi ingaggiare un tecnico la cosa migliore è scegliere una soluzione SaaS (software a “noleggio”) che sia semplice da utilizzare e soprattutto da imparare;
  • Funzionalità: un Chatbot può avere diverse decine di funzioni diverse che gli permettono di effettuare operazioni più o meno complesse. Sicuramente non è il numero di funzionalità che fa la differenza nella scelta di un Chatbot ma è indubbio che a parità di altre caratteristiche le funzioni che vengono offerte fanno la differenza;
  • Scalabilità: l’inserimento di un Chatbot nei flussi di lavoro della tua azienda deve avvenire in modo incrementale, della serie l’appetito vien mangiando. Ma una volta che ti renderai conto delle sue potenzialità avrai sempre maggiori esigenze di completezza e funzionalità, per questo un buon Messenger Bot deve offrire delle soluzioni di offerta scalabili in modo da permetterti di personalizzare il piano di abbonamento a seconda delle esigenze;
  • Integrazione con sistemi esterni: un elemento importante di un Bot è la capacità di integrarsi (in modo semplice) con sistemi esterni come CRM, piattaforma pubblicitarie o altri sistemi di messaggistica. In questo modo le informazioni che il Bot acquisisce possono essere trasmesse e riutilizzate per altri scopi come la segmentazione di campagne di marketing.

Di seguito ti segnalo i TOP 3 Facebook Chatbot che ti consiglio di provare se sei alle prime armi con questo strumento.

MobileMonkey

Voto: 9/10
Sito: https://mobilemonkey.com
Prezzo: Free, 49$ / mese, 149$ / mese

MobileMonkey si definisce la “migliore piattaforma di marketing di Facebook Messenger al mondo” ed anche se a prima vista può sembrare poco modesto devo dire che è una delle migliori alternative che ho avuto modo di testare di persona.

Mobile Monkey

Pro: nella sua versione Free MobileMonkey offre davvero una quantità enorme di funzioni e strumenti per realizzare il tuo Facebook Bot oltre a non avere nessun limite di pagine e contatti.

Contro: il passaggio alla versione Pro è leggermente più caro dei suoi concorrenti diretti anche se offre davvero molte funzionalità che ripagano in pieno l’investimento.

Chat Fuel

Voto: 8/10
Sito: https://chatfuel.com
rezzo: Free, 15$ / mese, 300$ / mese

Nato inizialmente come strumento di creazione di bot per Telegram oggi Chat Fuel è focalizzato sullo sviluppo di Messenger Bot con una vasta serie di funzionalità per ottimizzare la comunicazione tra robot ed utente.

La sua interfaccia davvero completa a prima vista può sembrare complessa ma una volta compresi gli strumenti base diventa semplice configurare il proprio bot e renderlo operativo nel giro di poco tempo.

Chatfuel

Pro: offre una serie molto vasta di template preconfigurati che vanno dalle semplici iscrizioni email a soluzioni ecommerce complete.

Contro: mancano alcune funzionalità utili come un opzione JSON per le Facebook ADS.

ManyChat

Voto: 7/10
Sito: https://manychat.com
Prezzo: Free, 10$ / mese, 15$ / mese, …

ManyChat è un chatbot builder dall’interfaccia pulita e moderna con un interessante funzione di Flow Builder che permette di disegnare il flusso di lavoro della chat definendo le varie interazioni tra bot ed utente.

Oltre ad un serie interessante di strumenti di marketing ManyChat offre un valido sistema di Analytics che permette di monitorare l’efficacia del nostro bot.

Manychat

Pro: Tra i suoi competitor diretti è quello che offre un piano Pro dall’accesso più conveniente e con una modalità scalabile basata sul numero dei contatti da gestire.

Contro: Non offre supporto per il NLP (Natural language Processing), quindi dovrai inserire tutte le frasi esatte che vuoi abbinare al sistema di risposta automatica, altrimenti i risultati saranno davvero scadenti.

Report Facebook Ads

Creare un report Facebook Ads con Google Data Studio

Se gestisci delle campagne Facebook Ads avrai sicuramente utilizzato la funzione Crea report personalizzato per esportare i dati delle inserzioni e monitorare l’andamento delle campagne. Purtroppo, nonostante le varie opzioni, la funzione di reporting nativa di Facebook non si adatta alla creazione di Rapporti Personalizzati dove inserire grafici ed altri elementi visuali, se non passando prima per l’esportazione in csv e poi per la modifica tramite Excel.

Questa modalità può essere adatta quando si gestiscono poche campagne ma è piuttosto macchinosa quando lavori con diversi account e hai molti clienti a cui devi inviare dei report con una frequenza settimanale o mensile.

Nel caso in cui ti trovi a dover generare dei report che siano efficaci (es: di semplice consultazione), funzionali (condivisibili in modo semplice) e di rapida generazione (che ti facciano risparmiare tempo) hai bisogno di trovare uno strumento esterno che ti possa aiutare. Tra le varie soluzioni che esistono, il metodo che ti spiego oggi è legato all’utilizzo di Google Data Studio.

Perché Google Data Studio

I motivi per cui ho scelto di utilizzare Google Data Studio rispetto ad altre soluzioni sono molteplici:

  • è gratuito;
  • permette il collegamento con tantissimi strumenti grazie all’utilizzo di connettori nativi e semplici da collegare;
  • anche per gli strumenti dove non esistono connettori nativi (es: Facebook) permette l’integrazione dei dati in modo piuttosto semplice (ad. es collegando un file Spreadsheet di Google).

Il vantaggio principale di Google Data Studio sta proprio nella flessibilità e semplicità nell’importazione e aggregazione di dati esterni (ad. es in un post di qualche mese fa ho spiegato come integrare Google Analytics e Search Console a Data Studio per creare una dashboard SEO).

Inoltre Google Data Studio permette la condivisione rapida dei rapporti e la possibilità per l’utente finale di filtrare i dati dei report a suo piacimento (facendoti risparmiare tempo e scambi di email).

Come collegare Facebook Ads a Google Data Studio

Uno dei punti di forza di Data Studio è la molteplicità di connettori nativi che mette a disposizione per importare in modo semplici delle origini di dati. Purtroppo (forse per scelte di business) ad oggi ancora non esiste un connettore nativo per Facebook. Ma no problem! Passando per il collegamento dei dati delle campagna Facebook ad un foglio Google Spreadsheet è possibile creare il nostro report di campagna.

La procedura di collegamento di Facebook Ads a Google Spreasdheet può avvenire in 2 modi:

  • Esportando di volta in volta i dati delle campagne Facebook ed importandoli in Google Fogli di Calcolo (gratuito ma poco performante);
  • Appoggiandosi a Supermetrics per il collegamento automatico dell’origine dei dati (ha un costo di partenza di 19$/mese ma fa risparmiare tempo e aggiorna in automatico i dati delle campagne).

Nel mio caso ho deciso di utilizzare Supermetrics (che puoi testare gratuitamente per 14 gg).

Per prima cosa devi registrarti al sito di Supermetrics, scegliere come connettore Google Data Studio e selezionare Facebook Ads. A questo punto ti verrà chiesto di autorizzare Supermetrics a connettersi a Data Studio.

Autorizza Connettore Google Data Studio

Ti verrà anche chiesto di permette a Supermetrics di accedere ai dati di Facebook Ads.

Autorizza Facebook

Per autorizzare Supermetrics dovrai fare il login all’account Facebook che gestisce le campagne ed autorizzare il collegamento. Una volta collegati Supermetrics, Data Studio e Facebook Ads ti verrà chiesto di collegare le varie sorgenti di dati.

Collega Connettore Google Data Studio

A questo punto sei pronto per creare il tuo primo Rapporto Google Data Studio.Crea rapporto Google Data Studio

Di default il connettore Supermetrics importa tantissime metriche preimpostate che trova dentro Facebook Ads alle quali puoi aggiungere dei campi personalizzati a tuo piacimento (es: campi calcolati tra 2 metriche Facebook).

Una volta creato il primo rapporto (che sarà un foglio bianco) puoi iniziare a creare la tua Dashboard Personalizzata.

Crea dashboard personalizzata Google Data Studio

Per farlo ti basta selezionare l’elemento di cui hai bisogno (1) (es: scheda punteggi), decidere dove posizionarlo all’interno del foglio (2) del report e selezionare la metrica (o le metriche da visualizzare)(3). Infine puoi personalizzare lo stile (4) dell’elemento cambiando sfondo, colori, bordi, etc..

Il consiglio che ti do è quello di inserire sempre un elemento Intervallo di date che permette poi alle persone con le quali condividi il rapporto di filtrare i dati in base ad un parametro temporale (con un unico rapporto condiviso ti risparmi di dover schedulare degli invii settimanali o mensili).

Imposta filtro intervallo di date

Gli elementi da poter aggiungere sono davvero tanti, grafici a torta, a barre, istogrammi e tutti completamente personalizzabili sia nella forma che nella visualizzazione. Ad esempio può essere utile modificare il nome del campo da far visualizzare nel grafico (senza modificare l’origine dei dati).

Modifica testo campo visualizzato

Esempio di report Google Data Studio

Al termine dell’importazione del report sarà possibile entrare in modalità di visualizzazione per vedere graficamente come appare la nostra dashboard.

Report Facebok Ads Data Studio

Grazie alle opzioni di condivisione sarà inoltre possibile inviare il report via email, condividerlo con persone specifiche (es: in modalità collaborazione o sola visualizzazione) o ottenere un link di condivisione da inviare al cliente che in qualsiasi momento potrà accedere e consultare il report del periodo che gli interessa (grazie al filtro per date).